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La mia strumentazione:

TELESCOPIO

Il MIRAGE 7 pollici STF f/10 1800 di focale. E' un telescopio Rumak Maksutov-Cassegrain. Uno strumento votato per il planetario, ma io lo uso con vera soddisfazione in deep manualmente. Supporta un cercatore 10x50 posizionabile in due diversi punti, avendo due basette per l'attacco, molto comode. Ha un fuoco comodissimo spostando direttamente lo specchio primario, una diagonale di dote di ottima fattura e un adattatore per gli oculari 1 1/4" Facile trasportabilità nella sua valigia, ha un peso di 8,700 kg.

Considerazioni ottiche: Sotto un cielo nero mag 6,50 ho potuto finalmente "valutare" la qualità di risposta deep del mio STF anche in confronto con altri tubi blasonati e meno,
Con una focale così lunga è quasi obbligatorio un oculare non inferiore ai 30mm a largo campo, grazie a Davidem ho avuto per due notti il suo ST80, (grazie Davide), un ottimo cinesone, parallasse quasi inesistente, perdeva un pochino ai bordi, ma 80° di c.a. è un belvedere.  Per tornare all'STF sono veramente soddisfatto, la prima cosa a cui si fa attenzione è il cromatismo, che ci crediate o no non l'ho visto (se non puntando stelle di prima o seconda mag., ) La risposta qualitativa su oggetti estesi come la Swan o la Trifida, era decisamente migliore che con un dob di maggiore apertura, certo, l'oggetto era più grande ma meno contrastato (sto parlando di dettagli, non immediatatamente evidenti) Su ammassi globulari (M13 come esempio) la risoluzione è da "bocca aperta" quella tonalità celestina che solitamente domina questi oggetti, era leggermente più "3D" (anche sulle galassie) e, questa deve essere una caratteristica di questi Rumak, e vi garantisco che 180X sul deep è ancora molto apprezzabile su asterismi e ammassi aperti.  Su Saturno e Giove a 300 ingrandimenti ha dato il suo massimo! Netti e definiti. Nella foto qui a fianco è su un treppiede C11.

MONTATURA

La GP-DX Una montatura che tiene 11 kg senza batter ciglio, se ne avesse. Le due corone AR e DEC hanno 144 denti, cannocchiale polare illuminato due contrappesi. La robustezza è evidente solo nel guardarla, è la differenza tra la manifattura giapponese e quella cinese. E'spettacolare come si fa roteare da sud a nord fino allo zenith, una volta acquista la posizione delle manopole e dei bloccaggi, rimane un gioco da ragazzi farle fare quello che vuoi. A quanto ne so non sono più on produzione, ma se ne trovate nell'usato è da farci un pensiero.

OCULARI

LVW Vixen 22

Un oculare Di ottima fattura, curato nei dettagli e comodissimo restituisce un campo corretto fino alla prossimità dei bordi, il contrasto è netto ma secondo me pecca un po in luminosità (parliamo di pelo nell'uovo)

Hyperion 17

Un campo apparente di 68°, luminoso, secondo me, più del LVW Vixen, di contro ha una parallasse più evidente, ma sempre nei comodi limiti. Restituisce un contrasto eccezionale ed è un piacere passeggiare nella Via Lattea e addentrarsi negli asterismi stellari, adattissimo per questo tipo di osservazioni a ingrandimenti medio-alti.

ST 80

80° di campo apparente, un "belvedere" fino al 90% del campo. Offre una visione mozzafiato di oggetti estesi, molto luminoso (5 elementi) Un big-china molto azzeccato, con un prezzo decoroso (103 €) Barilotto da 2". Consigliato per focali superiori a 7-8/f.

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