Per più di cento milioni di anni,
continuamente, lunghissimi centocinquanta milioni di anni! Pensate a quanta
sabbia ci sarebbe voluta per una clessidra che avesse segnato tutto questo tempo
in una sola capovolta! Tutta la sabbia del mare? Tutta la sabbia del mare e dei
fiumi? Tutta la sabbia del mare, dei fiumi e del dei deserti? Un tempo enorme,
che probabilmente non riusciamo del tutto a immaginare come dieci o cento anni.
Certo, vi starete chiedendo: ma a che sta pensando il nostro amico
astrofilo? Domanda lecita come no? Pensate alla prima era Mesozoica, (225 e 65
milioni di anni fa) un era suddivisa in tre grandi periodi; Triassico,
Giurassico e il Cretaceo, questa, un era dove già il Pangea perdeva forma unica
e si andavano formando i continenti pressapoco così come li conosciamo oggi. Le
glaciazioni cedevano il passo a un clima più "mite" nacquero le felci e si
svilupparono flora e fauna nei climi temperati con la comparsa dei
primi rettili e poi i grandi rettili che hanno fatto la fortuna di alcune
"discipline" di Holliwood. I dinosauri! I nostri più lontani
amici che hanno abitato il nostro pianeta per tutto sto tempo, e, scomparsi in
modo perentorio, non in maniera graduale, epocale, no, in modo veloce e
proditorio. Quasi glie ne facciamo una colpa per averci lasciato così
repentinamente. Eppure hanno avuto tutto il tempo per ambientarsi, e lo hanno
fatto, sopravvivere e perché no, evolversi nel loro possibile. Allora noi qua
adesso nel XXI secolo a dibatterci per avvalorare tesi. Lo strato di iridio
nelle rocce firma meteorica? Teorie di distruzione di massa. Non c'era Bin Laden
o Saddam a cui attribuire facili colpe. Pensate, la razza umana, come homo
sapiens africano ha solo 200mila anni, gli antichi egizi, un popolo longevo, una
storia lunga ben 5000 anni, loro invece, i dinosauri, centotrenta milioni di
anni, continuo a non poterci pensare! Non immagino la clessidra. (a
proposito; la prima clessidra che si conosca è stata trovata proprio nella tomba
del faraone Amenothep) Un sasso enorme che è deflagrato sulla
Terra con un boato non spiegabile. Un evento non autoctono quindi, un disastro
provocato da un agente esterno, extraterrestre, un enorme meteorite che ha
trovato tutti impreparati i nostri amiconi che pascolavano e cacciavano su un
pianeta, privo di mercati globali e guerre fratricide, privo
dell’uomo insomma.
All'improvviso: "SWRAAAMMM" Una collisione dall'altra parte del globo, nella regione
dello Yukatan fa tremare la terra "SWRAAAMMM"! Dino alza la testa dal fiero pasto e, guarda Sauro
interrogativo, "SWRAAAMMM" che cos'è sta specie di superterremoto? Un super impatto
a Chicxulub . Un megacratere di quasi 500 km! Sarebbero bastate poche ore prima
che una super mega tsunami fosse arrivata da questa parte del pianeta. Una stima
suggerisce che le onde tsunami scaturite dopo l'impatto che hanno colpito la
costa del Texas erano "solamente"
da 50 a 100 metri alte. Onde supplementari si svilupparono quando milioni di
tonnellate di enormi frammenti ritornarono "a pioggia" sul Golfo del
Messico e il mar dei Caraibi. Certamente
non fu un solo evento distruttivo a causare la scomparsa dei dinosauri, ma una
serie di eventi associati all’impatto meteorico
(vedi
animazione a destra). Qui “scomparsa dei dinosauri” vuole dire
ecatombe del regno animale e vegetale Si accesero fuochi, e in circa 15
ore soltanto quasi tutta la superficie del globo fu soggetta a incendi (vedi animazione in basso) si sparsero fumi e si aspersero gas.
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(Animazioni) from www.lpl.arizona.edu
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cortesy from the Data Manager Maria Schuchardt
Concept and content by David
A. Kring and Jake Bailey.
Movie of impact generated wildfires compiled by Daniel D.
Durda. Design, graphics, and images by Jake Bailey
and David A. Kring.
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Ma se qualche animale o pianta fossero
riusciti a sopravvivere ci pensarono poi le piogge di acido nitrico, uno
strato di ozono ferito, squarciato e impotente ai raggi del sole, veleni tossici
durante un fall out decisivo.Un alto e lontano fungo di fumo stava già oscurando
il sole, un vento senza precedenti né futuri si stava avvicinando a Dino, Sauro
e, laggiù la loro prole. Il buio anticipava stranamente la notte, una notte
senza stelle, e il vento mandò negli occhi e nella carne milioni di frammenti di
dolore, non ci fu tempo di preoccuparsi del pasto di domani.
maximored 20 06 2008
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