Nottata osservativa
dall'interno della Liguria. di Lanabianca alias Marco
Un reportage da
una "selva oscura" ove la dritta via era ritrovata fra le stelle. Spesso
osservare da soli si è "liberi" di andare repentinamente da una zona di cielo
all'altra senza una soluzione di continuità. Ma questo è conferma di passione.
Cercare l'oggetto celeste prima col binocolo (ecco un uso doveroso di questo
strumento, che oltre ad ottenere un largo campo osservativo tutto da
contemplare, aiuta nella geografia celeste) e poi puntare il telescopio. Qui il
nostro amico Marco "lanabianca", a scapito della propria incolumità dagli
animali feroci che infestano l'entroterra ligure, ha catturato una serie di
oggetti celesti che sono "doverosi" per un astrofilo e appaganti,
indipendentemente dalle performance dello strumento. Una full immersion nella
natura terrestre e extraterrestre. Ecco il suo reportage. buona lettura.
Marco osserva con Binocolo 15x70 Geoptik
Binocolo 20x80 Konus
Star Observer su Astro-3
PL25 - PL12.5 - HR5
Geoptik 15X70
Konus 20X80 |
report osservativo già edito su Astrofili org e
autorizzato dall'autore
|
Ad Aprile dell’anno
scorso finivo di assemblare il tubo ottico e la montatura (senza treppiedi) del
giustamente vituperato Star Observer DeAgostini ed iniziavano le prime faticose
osservazioni di Luna , Venere e Saturno che sono poi culminate nell’occultazione
del 23 maggio osservata con la montatura appoggiata sul pavimento del terrazzo.
Che è successo nel frattempo ?
Vorrei molto modestamente condividere con voi un “report” delle mie ultime 2
uscite (Mercoledì-26/3 e Sabato 29/3 ) .
Mercoledì : esco intorno alle 20:15, per raggiungere a 600 metri slm e 15 minuti
di auto da casa il mio sito più remoto di osservazione , che devo condividere
con cinghiali , volpi , civette e caprioli ( di tutti devo dire che quest’ultimi
a dispetto delle apparenze sono i più ostici e dai margini del bosco protestano
per tutto il tempo che occupo il “loro” prato ; più inquietante invece l’urlo
dei rapaci )
Il cielo è già sufficientemente buio. L’aria è immobile. Orione maestoso si sta
inclinando . Sirio domina il Sud.
Monto il tele ed a fianco il treppiede Triton con il 15x70.
Oramai uso questa “tecnica“ : dal momento che quasi tutti gli oggetti alla
portata del 114 sono anche individuabili nel binocolo prima mi studio
comodamente il percorso con i due occhi ( e mi godo la passeggiata) , poi mi
dedico al cercatore.
Subito un’occhiata al signore degli anelli più che altro per controllare l’allineamento del cercatore , che si
perde al minimo urto, anche stringendo al massimo le viti : è proprio la staffa
di plastica che si torce (grazie UAI per i preziosi consigli per l’acquisto…)
Comunque allineamento ok. A 80x l’astro è bello nitido ma non distinguo - e mai
è successo - la Cassini. Sempre affascinante anche se non è l’adrenalina della
“prima volta” giusto un anno fa. Non perdo tempo con Marte : so già che fa
schifo (non lui poverino, ma l’immagine che arriva alla mia retina…)
Passo a M42. Bella come al solito, si staglia bene la parte oscura della
nebulosa e distinguo nitidamente le componenti del
quadrilatero, anche se le 2 più vicine a tratti si “baciano” .
Confortato dal seeing passo ad epsilon monoceris : per trovarla so che devo
prolungare la linea da lambda Orionis a Betelgeuse. Eccola lì: le due stelline
si vedono bene e si nota distintamente la differenza cromatica. Bene così non le
avevo ancora osservate.
Una occhiata col 25 all’ammasso della Rosetta nell’illusione di carpire tracce
di nebulosità : illusione appunto.
Vabbè, passo a Beta Monoceris : più rognosa da trovare , ma la strada è questa;
proseguo la cintura di Orione e individuo la rossastra Gamma : Beta è poco più
in là . Nonostante la serata buona riesco a separare solo due componenti di cui
una appare vagamente allungata. Ma sono contento così. beta mon
Mi dedico quindi agli ammassi aperti, che sono ovviamente dove il tubetto da il
meglio di sé.
Subito M93, che non avevo ancora osservato e prima che sia troppo basso,
facilmente individuato vicino alla “doppia” Xi Puppis. Molto , molto bello : un
bel nugolo di stelle non troppo “disperse” come nel vicino m41, che rende molto
di più al binocolo, almeno per me . Lo paragonerei ad M35.
Bello anche M50 sempre in “zona” facile da provare perche si prosegue la linea
che da Sirio passa per il “naso del cane” (Teta Cma). Finisco il giro con M47 ed
M46 piu ostici da individuare nel cercatorino per via della mancanza di
riferimenti precisi . Il primo non mi entusiasma , il secondo è più ricco , non
c’è paragone . Di NGC 2437 nessuna traccia… La notte è fonda , sento
l’inconfondibile rumore di foglie secche calpestate furiosamente da un branco di
cinghiali : punto la lampada sul bosco. Il rumore si ferma e poi si allontana…
Intanto il Leone ha raggiunto una posizione perfetta, quasi in meridiano : parto all’attacco .
Prima con i binocoli , partendo da Teta Leo : un paio di puntini sfocati… eccole
!
M65 ed M66.
Tre stelline in linea mi aiutano col cercatore : in 30 secondi sono entrambi nel
campo del 25…
Emozione . Sono le prime galassie dopo le “scontate” seppur fantastiche M81 ed
M82 . (M31
ed M33le godo meglio ai binocoli) ed una piccolissima
M77 in pieno inverno.
Due battufolini di fioca luce dai quali non stacco l’occhio per forse 10 minuti.
(infatti poi rimango completamente cecato per un po’ …) . La mia mente spazia ai
quella manciata di fotoni che dopo aver viaggiato milioni di anni si sono
infilati nell’angusto e accidentato percorso all’interno dello star observer per
venire poi a morire sulle terminazioni nervose del mio occhio ….. siamo entrati
in contatto : io e quella remota parte dell’universo . Mi sento parte del Tutto.
Mi riprendo e mi ricordo di
NGC3628 che dovrebbe completare il tripletto : la
cerco.Un po più ”sotto” c’è. Una evanescente piuma appena percettibile , ma c’è.
La porto fuori oculare e poi la cerco di nuovo perche non sia frutto
dell’immaginazione . No no . E’ lei.
Sono appagato. Faccio su tutto e rientro , due ore dopo la partenza. Sabato .
Gran mal di gola , ma gran sereno. Parto, stessi tempi e modi del mercoledì , ma
cambio zona. Cinque-minuti-cinque da casa 500 msl.
Imbeccato da Nuovo Orione voglio dare la caccia ad NGC2905 sempre nel
Leone.
Accidenti, appena esco dal fondo valle tira un ventaccio della malora. Ed io
fino a 12 ore prima avevo la febbre. “Je m'en fout !” Troppa è la voglia.
Ma non mi sembra molto buio , allora faccio la “prova magnitudo” : M 1. So a
memoria dove trovarla.( Al binocolo questa non si trova… ) Se la vedo la
trasparenza è ok. Punto il “corno del toro". Un pò a Nord, un po’ ad Ovest .
Eccola
M1! Il tenue “fagiolo” si stacca dal fondo del cielo .
Bene Cerchiamo NGC2905. Ho stampato una mappa per l’occasione. La cerco con il
binocolo e già la vedo.
Vado di cercatore e quando porto l’occhio all’oculare è perfettamente
al centro del campo! Non mostra ovviamente grandi dettagli se non la forma
oblunga , ma è molto nitida (almeno per lo standard a cui sono avezzo…). Fa
freddo, raffiche di vento fanno vibrare tutto , ma voglio tentare l’altro
tripletto : M95 M96 ed M105. Devo prima individuare la stellina che CdC indica
con il numero 52 poi spostarmi verso sud.
Ci metto un po’ ma poi le individuo : due su tre non so nemmeno bene quali, ma
la tosse ed il pensiero di una figlia piccola da mantenere mi consigliano di
desistere.
Lì per lì penso di essermi preso una bronco-faringo-qualcosite ma il dio degli
astrofili stavolta ci ha messo una
pezza.
Alla prossima (stasera o domani, appena si sgombera il cielo) , appuntamento su
un monte con una Vergine…..
(Vogliate sopportarmi per le banalità degli oggetti osservati ma per me sono
grandi conquiste.)
Cieli sereni a tutti.
(Ah , dimenticavo . Che ho sognato la notte ? Un dobson grande come un a
ciminiera....)
Marco lanabianca 2008
_________________ 44°33'46"N 8°39'36"E
invia un commento
|