Oggetto più brillante di un insieme contenente due galassie
particolari. Una di queste è M82, un tempo ritenuta una galassia in
esplosione a causa dei numerosi filamenti emananti dal nucleo, che ora
vengono spiegati come l'effetto della nube di polvere in cui è immersa. La
seconda è NGC 3077, una galassia solcata da banchi di polvere, morfologicamente
simile a M82. Questi due sistemi costituiscono i prototipi delle galassie
irregolari, denominate: Irr II, nella visione della classificazione di Hubble
fatta a suo tempo da Allan Sandage. In questa revisione le galassie irregolari
di Hubble venivano suddivise nei tipi Irr I e Irr II. Le Irr I venivano chiamate
anche Irregolari Magellaniche in quanto i lioro prototipi erano le Nubi di Magellano. La
denominazione delle irregolari derivava dal fatto che si pensava che la
popolazione I predominasse nelle Irr I e la popolazione II nelle Irr II.
Nella più recente classificazione di Sandage utilizza nel Revised
Shapley-Ames Catalogue,
pubblicato nel 1981, questa distinzione è sparita. Ci si è accorti nel frattempo
le irregolari magellaniche possono considerarsi come l'estensione della sequenza
delle galassie a spirale. Le vere irregolari resterebbero solo le Irr II,
ma varie considerazioni suggerite anche dalla scoperta di nuovi casi
nell'emisfero sud, hanno indotto Sandage a cambiare denominazione per queste
galassie che vengono indicate col termine di amorfe. Esse hanno una
struttura luminosa amorfa, che, salvo eccezioni, non si riescono a risolvere in
singole stelle. Questa struttura, che non assomiglia ne a quella delle
galassie ellittiche ne alle
SO e spirali, è spesso solcata da bande o macchie irregolari di polvere.
Sono solo 9 le
gallassie che vengono attribuite alla classe amorfa. Eccole:
M82, NGC3077, NGC3448, NGC420, NGC625, NGC1531,
NGC1705, NGC1800 E NGC5253. Non è da escludere che studi molto dettagliati su
queste galassie possono portare ad inquadrarle tra i tipi classici.
Un fenomeno molto peculiare rimane quello per cui ben due galassie
amorfe su 11 fanno parte dello stesso gruppo di M81. L'immagine che si vede non
è una fotografia ma bensì una "radiografia" della regione del cielo che contiene
M81 e NGC3077. e introduce infatti con vari colori, dal violetto, rosso, al
giallo e al verde e l'intensità della di radiazione di lunghezza d'onda di 21
cm, prodotta dall'idrogeno neutro interstellare. La scala delle intensità in
alto a sinistra e in unità di 10^20 atomi di idrogeno per centimetro quadrato.
Le due croci bianche, sulla destra e sulla sinistra, indicano i nuclei
rispettivamente di M81 e NGC3077. Le aree nere della parte in alto a sinistra e
in quella in basso a destra sono dovute a mancanza di osservazioni in quelle
zone. Il cerchietto in basso a destra indica la risoluzione dell'immagine che è
di 50 secondi d'arco. L'immagine è stata gentilmente messa a disposizione da
J.M. Van der Hulst, che alcuni anni fa portò a termine uno studio radio di
questa regione. La galassia di tipo Sb M81 mostra in radiazione di idrogeno
neutro una struttura a spirale che ricalca quella visibile nell'ottico e che si
si sviluppa dentro un raggio di 15 kiloparsec. Nelle parti più esterne sono
presenti invece strutture meno regolari come la grossa concentrazione sul lato
est. Molto peculiare e la distribuzione del idrogeno neutro in NGC3077, che è
molto asimmetrica rispetto al nucleo ottico e che mostra una lunga coda diretta
verso il Nord. La struttura più interessante che questa immagine radio ci mostra
è un ponte intergalattico di idrogeno neutro e collega NGC3077 a M81 e che non
ha riscontro nel visibile. La distribuzione della radiazione in questo ponte è
abbastanza continua, a differenza di quella dell'altro ponte, non visibile in
questa immagine, che collega M81 a M82, che ha una struttura discreta. Mappe di
questa regione con risoluzione angolare più bassa mostrano che per tutte e tre
queste galassie, oltre ad essere congiunte da ponti, sono immerse in un comune
inviluppo di idrogeno neutro. Tra le diverse possibili interpretazioni di queste
strutture, che lo studio a 21 cm del gruppo di M81 ci rivela, la più probabile è
che esse siano state causate da fenomeni di interazione mareale tra le galassie.
Come è noto, le simulazioni al calcolatore che sono servite per spiegare i
sistemi di tipo M51 o quelli del tipo delle "Antenne" (NGC4038/39), hanno
mostrato che quando due dischi stellari vengono ad interagire tra di loro, a
strutture come ponti o code sono quelle che più facilmente si vengono a
stabilire a causa dell'interazione mareale. Anche la cosiddetta Corrente
Magellanica, che ha struttura simile al ponte tra M81 e NGC3077, che
probabilmente collega le Nubi di Magellano alla nostra galassia, è di origine
mareale. Non c'è quindi niente di più naturale che tutte le peculiarità
osservate nel tripletto di galassie che stiamo considerando siano dovute a
interazione gravitazionale. M81, M82 e NGC3077 costituiscono un altro degli esempi più vistosi del
fatto che le galassie non sono sistemi isolati e che la loro rivoluzione può
dipendere in modo determinante dall'interazione con altre galassie e con il
mezzo circostante.
Articolo da: l'Astronomia
Home
|