L'imperativo quindi è: Fate da soli! L'inutilità delle agenzie, la
pusillanimtà degli impiegati, la "nullafacenza" di chi fa del proprio sportello
al pubblico, una abbietta vetrina di un Italia ancora in cerca della propria
cultura, già venduta alle fauci del mercato dello scambio, con supervisione
mafiosa. Impiegati che non hanno tempo, quindi
non riconoscono in esso il potere del futuro, ogni attimo che passa dona
perfezione al suo scorrere ma non scuote il momento di vita regalato e relegato
alla nullità. L'incoscienza del tempo è una malattia irreversibile se non dietro
una rivoluzione della propria cultura individuale e la necessaria coscienza di
essa. Le pubbliche amministrazioni ancora
vivono di persone messe a lavorare da politici che hanno accolto il voto in
cambio di una povera busta paga. Ancora una mafia non tanto più nascosta di
quanto sembra. Povere persone che ormai non si rendono conto di aiutare questa
Italia ad affondare nella propria melma burocratica. PRA STA DTT
Immatricolazione ACI Quando l'abbandono dalla deontologia
verifica la nullità del proprio lavoro, non c'è più nulla a cui tendere se non
la disperazione. L'unica comunicativa che rimane è quella mediatica che accetta
i disprezzi e gli encomi senza interazione, un falso organico che conduce di più
all'assurdo mondo catodico, un insalata di calcio, politica e terrorismo
globale, devianze ai veri intenti civili. Non vorrei tediarvi con tutti gli
"andirivieni" con documenti, traduzioni, bolli, notai, questi, hanno l'aspetto
di carte sgualcite, funzionari salariati privi di "sale" della vita, privi di
comunicazione nelle loro famiglie. Cosa avranno da raccontare la sera quando
rientrano a casa alle loro mogli o ai loro figli? La frustrazione di un impiego
privo di varietà? Lo so qualcuno potrebbe dirmi: <<Non
è colpa loro, è il lavoro che ti rende così>> <<No!>> dico io, anche nel lavoro di un meccanico che
aggiusta il motorino a qualcuno, ha permesso di andare a lavorare a qualcuno.
L'appagamento c'è diamine! Loro? Non hanno la forza di imprimere un timbro su
una carta che si trova sulle scrivanie da un mese e mezzo. Come vorrei dire che
se solo volessero potrebbero! Ma non possono! Ormai l'oblio è una comoda
poltrona da cui non si alzeranno più e le loro parole saranno proferite da
stanze tombali, sono fantasmi delle proprie anime e non dei propri corpi. Visi
spenti con ghigni inalterabili, ciò che un tempo erano mentite spoglie ora sono
segno di perdute identità.
La Motorizzazione civile o l'ACI, il PRA
lo STA leggi 'Sportello Telematico dell'Automobilista' Tutte queste acronimie
che nascondono entità incontrollate e prive di garanzie per un comune cittadino,
uffici protetti da sigle insulse, l'utente non potrà arrabbiarsi con un
acronimo, l'acronimo difende la fisicità e la responsabilità addossabile a una
sola persona, questa inarrivabile direttamente. Ma, non più una persona fisica
ma un ufficio all'ultimo piano di un palazzo con le fondamenta sporche. Povera gente questa, vili, inutili e
dannosi maiali della burocrazia italiana. Burocrazia, un virus che nasconde le
scuse dell'inefficenza. Fate da soli, fatevi sentire ad alta voce, portate la
rabbia dell'uomo comune negli uffici di pubbliche amministrazioni. La motorizzazione Civile, l'ACI, il PRA, lo STA, il DTT leggi 'Dipartimento dei
Trasporti Terrestri' ...Per un solo servizio già sono 5 acronimi che non si
riconoscono In conclusione; tutto questo non sorprenderà nessuno lo
so. Ma un consiglio è: siate autonomi e autosufficienti informatevi il più
possibile, bypassate agenzie ACI e Pratiche Auto o: "notaio in sede" Vi
ritroverete ad arrabbiarvi almeno coscienti di un Vostro errore. Cercate
on line soluzioni (ce ne sono) Molti auguri.
maximoRed
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