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L'origine dei colori

La radiazione di corpo nero

Le righe di emissione e di assorbimento

 con lunghezza d'onda ben definita sono tipiche dei gas. Lo spettro della luce emessa da un solido o un liquido è generalmente molto diversa, in quanto non presenta righe discrete ma è continuo in un intervallo di lunghezze d'onda. La radiazione a carattere universale emessa dalla materia condensata è la radiazione del corpo nero, caratterizzata da uno spettro continuo con forma caratteristica. Per <<corpo nero>> intendiamo una sostanza ideale che assorbe o emette radiazioni di tutte le lunghezze d'onda senza privilegiarne alcuna. Spettro di emisione e assorbimento del sodio(I materiali reali possiedono tutti un'emissività inferiore a quella teorica ma molti approssimano lo spettro del corpo nero a temperatura elevata). Questa radiazione ricopre un ruolo importante nella storia della fisica, dato che è stata l'analisi dello spettro del corpo nero e ha portato Max Plank a introdurre l'ipotesi dei quanti nel 1900. Egli trovò che solo  ammettendo la quantizzazione dell'energia era possibile spiegare la forma dello spettro del corpo nero. Nel corpo nero  ideale lo spettro della radiazione non dipende dalla composizione chimica dell'emettitore e dipende da una sola variabile: la temperatura. Allo zero assoluto tutti gli atomi occupano il livello energetico più basso disponibile e non viene emessa  radiazione. All'aumentare della temperatura alcuni atomi entrano in stati eccitati ma, dato che il processo di eccitazione è casuale, essi vengono a occupare un gran numero di stati, caratterizzati da un ampio spettro di energie. A qualsiasi temperatura finita il numero degli stati occupati aumenta gradualmente con l'energia fino a un massimo, poi decresce gradualmente. Quindi la forma dello spettro assomiglia quello di un'onda in procinto di frangersi. La posizione della cresta e la forma più o meno ripida dell'onda dipendono dalla temperatura. A temperatura ambiente le eccitazioni termiche sono confinate a livelli energetici bassi e viene emessa radiazione solo nella regione dell'infrarosso. Quando la temperatura raggiunge circa 700° centigradi la maggior parte dell'emissione è ancora dell'infrarosso, ma comincia a comparire della radiazione visibile percepibile come una luminosità rossastra. All'aumentare della temperatura, il picco della curva si sposta verso energia più elevate e lunghezze d'onda inferiori, così che l'oggetto riscaldato diventa più luminoso e cambia colore.  La serie dei colori va dal rosso all'arancio, al giallo, al bianco e infine all'azzurro chiaro.

Nella fiamma di un pezzo di legno  di una candela le particelle incandescenti di carbone emettono una radiazione corrispondente a quella del corpo nero alla temperatura di non più di 1500 °C, con una colorazione della luce che va dal rosso al giallo. Il filamento di tungsteno di una lampada a incandescenza ha una temperatura di circa 2200 °C e fornisce una luce calda e bianco-giallastra. Una lampada flash, che può raggiungere una temperatura di 4000 °C produce una luce ancor più bianca. Lo spettro della luce solare è molto simile alla curva del corpo nero. La sua forma determinata dalla temperatura esistente sulla superficie del Sole, che è di circa 5700 °C. Questo spettro possiede un picco allargato e centrato su i 2,2 elettronvolt, pari a 560 nm, nella zona del giallo-verde. Il massimo di sensibilità dell'occhio umano cade appunto in quella zona. In effetti l'idea di Bianco pare dipendere in gran parte dallo spettro della luce del giorno, che è dominata dalla radiazione del Sole. Grosso modo la luce viene percepita come bianca se il suo aspetto non somiglia a quello della luce solare. Gli altri colori possono venire definiti in base allo scostamento dello spettro solare.

 

Spettro di corpo nero
Lo spettro della luce solare ha un andamento molto vicino a quello della sensibilità dell'occhio umano; ne segue che la luce appare bianca quando la sua composizione spettrale è prossima a quella del Sole, mentre i colori possono essere definiti in base a come si spostano dallo spettro solare. La radiazione del Sole è circa uguale a quella di un corpo nero riscaldato alla temperatura di 5700° centigradi.

La forma dello spettro di corpo nero è determinata esclusivamente dalla temperatura. All'aumentare di questa essa diventa più stretta, con picco spostato verso le basse lunghezze d'onda. Quindi riscaldando un oggetto il suo colore cambia dal nero (nessuna emissione), al rosso, al giallo e infine all'azzurro pallido. Lo spettro può venire descritto come lunghezza d'onda, frequenza o energia, che sono solo i mezzi alternativi per descrivere una radiazione.

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