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quelli della via latteaAstronomia Scienza e Cultura Individualeastrofili non associati |
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Gli autori degli articoli su questo sito
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Sidney van den Bergh
e James E. Hesser "La formazione della Via Lattea" Entrambi al Dominion Astrophysical Observatory del National Research Council of Canada a Victoria (British Columbia) Van den Bergh si interessa da lungo tempo alla classificazione delle galassie e dei problemi correlati all'età e alle dimensioni dell'universo. Si è laureato alla Università di Gottinga. Hesser Laureato in fisica atomica e molecolare alla Princeton University, si occupa attualmente dell'età e della composizione degli ammassi globulari di stelle, che sono tra i più vecchi costituenti della nostra galassia. |
| Noam Soker "Le nebulose planetarie" Ha studiato ampliamente le strutture e l'evoluzione delle nebulose planetarie, i suoi interessi di ricerca comprendono anche le interazioni fra stelle binarie e gas caldo negli ammassi di galassie. Nato in un Kibbutz, ha conseguito la laurea in fisica al Technion-Insrael Institute of Technology nel 1986 e si è poi trasferito all'Università della Virginia. Dal 1989 ha lavorato allo Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. |
| Bart J. Bok (1906-1983) "La Via Lattea" E' stato prof. emerito di astronomia all'Università dell'Arizona. Olandese di origine, nel 1929 si trasferisce alla Harvard University e vi è rimasto fino al 1957 come direttore e professore di astronomia dell'Harvard Observatory. Nello stesso anno si trasferisce all'Australian National University e assumendo la carica di direttore al Mount Stromle Observatory. Al suo ritiro avvenuto nel 1974 si è dedicato al suo hobby infantile: fare l'astronomo dilettante.
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Summer Starrfield
e Steven N. Shore; "NovaV1974 Cygni" Starrfield ha conseguito la laurea presso l'Università della California a Los Angeles e dal 1972 fa parte del corpo docente dell'Arizona Stae University. E' inoltre responsabile delle osservazioni di nove con i satelliti IUA e CGRO. Shore ha conseguito la laurea nel 1978 all'Università di Toronto è attualmente preside del dip. di fisica e astronomia presso la Indiana University
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Stan Woosley e
Tom Weaver
"1987A supernova" Hanno collaborato da più di 15 anni in ricerche tese a comprendere l'evoluzione stellare, le esplosioni di supernova e l'origine degli elementi chimici. Woosley è professore di astronomia e astrofisica presso l'Università della California a Santa Cruz e preside del dipartimento, nonché membro del General Studies Group presso il dipartimento di fisica del Lawrence Livermore National Laboratory. Weaver dirige il General studies Group del Lawrence Livermore National Laboratoryed è responsabile del programma per i laser a raggi X. Inoltre si interessa di fusione controllata e la dinamica non lineare. |
| Craig J. Hogan "Deuterio primordiale" Laureato all'Università di Harvard ha ottenuto i fellowships premiati postdoctoral all'Università di Chicago e di Caltech ed è stato docente alla University of Arizona's Steward Observatory prima di trasferirsi a Seattle nel 1990. Dal1995 al 2001 ha avuto la cattedra di astronomia e in 2001-2002 come decano divisionario delle scienze naturali nell'università delle arti e delle scienze. 2002 - 2005 ha servito da Provost vice del UW per la ricerca. Autore del libro: "The little book of the big bang" tradotto anche in italiano. |
| Massimo Trinca (Cultura individuale - Plaskett star - Ricci-Curbastro - Astrosofia - AstroUlysses - ecc) Non ho le lauree di questi signori ma nel mio piccolissimo... dico qualcosa di me. Attualmente mi piace studiare sinergetica, comportamenti di massa e individuali. Ho redatto diversi articoli sul modo di interpretare la cultura indotta. Ho scritto due libri, uno andato distrutto in un momento di rara perturbazione mentale,l'altro "OniricaMente" , che vive, una sorta di provocazione allo stereotipo di lessico ormai spremuto e privo di ricerca etimologica. Studio attualmente il teatro di Samuel Beckett e i non messaggi, attuandone sul palcoscenico le interpretazioni. Frequento la scuola di Tai Chi Chuan "Il grande Fiume" Inoltre sono astronomo dilettante, molto dilettante. |
| Stephen G. Brush (Come la cosmologia divenne una scienza) è dal 1968 docente di storia della scienza presso l'Università del Maryland a College Park; in precedenza aveva condotto ricerche di fisica teorica al Lawrence Livermore Laboratory. Ha scritto su diversi argomenti di storia della scienza fisica moderna, fra cui lo sviluppo della teoria cinetica dei gas e le ipotesi sull'origine del sistema solare. Trascorre l'anno accademico 1992-1993 all'Institute for Advanced Study di Princeton, analizzando come le verifiche sperimentali influenzino l'approvazione delle teorie scientifiche. |
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Michael Nauenberg, Carlos Stroud e John Yeazell (il Limite classico di un atomo) combinano teoria e esperimento nello studio del limite classico di un atomo. Nauenberg è lauerato in fisica alla Cornell University e già direttore dell'Istituto di Scienze non Lineari dell'Università della California a Santa Cruz. oltre che di fisica non lineare, si interessa anche di storia della scienza e della matematica occidentale del XVII secolo. Stroud si è laureato in fisica presso la Washington University. Attualmente ha l'incarico di professore di ottica e fisica all'Università di Rocheser e divide il proprio tempo fra la formulazione di teorie di ottica quantistica e la loro verifica in laboratorio. Yeazell si è laureato in fisica avendo Stroud come relatore. lavora presso il Max Plank Institute fur Quanteroptik di Garching, in Germania dove si ddica allo studio del caos quantistico, ossia fenomeni fisici il cui analogo classico si comporta in maniera caotica. |
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Marek Artur Abramowicz (I buchi neri e il paradosso della forza centrifuga) E' preside del dipartimento di astrofisica dell'Università di Goteborg in Svezia. Nel 1974 ha conseguito la laurea in fisica teorica presso l'Università di Varsavia e fino a poco tempo fa è stato docente al NORDITA (l'istituto nordico di fisica teorica) di Copenaghen. Collabora strettamente da più di un decennio, con Dennis Sciama, prima all'Università di Oxford e poi alla scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste. I suoi interessi includono una grande varietà di problemi di astrofisica, dai nuclei galattici attivi alle stelle di neutroni, alla relatività generale. |
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Daniel Z. Freedman (Le dimensioni nascoste dello spazio-tempo) Fisico teorico americano, conosciuto per i suoi studi sulla supergravità. Laureato all'Università di Wesleyan e ottenuto il dottorato completo all'Università del Winsconsin-Madison. Nel 1976 scopre insieme a Sergio Ferrara e Peter Nieuwenhuzen la supergravità, che generalizza la teoria di Einstein della relatività generale incorporando l'idea poi-nuova di supersymmetry, divenne rapidamente un pilastro della fisica teorica. Nel 1980 è stato nominato professore di matematica applicata al MIT. E' stato inoltre professore allo Stone Brook University. |
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Martin C. Gutzwiller (Il caos quantistico) Fa parte del gruppo di ricerca del Thomas J. Watson Research Center dell'IBM a Yorktown ed è professore aggiunto di metallurgia alla School of Engineering della Columbia University. Svizzero, ha conseguito la laurea in fisica e matematica nel 1950 al Politecnico Federale di Zurigo. Laureato anche in fisica nel 1953 presso l'Università del Kansas. Nel 1960 è entrato a far parte dell'IBM dopo aver lavorato per sette anni nell'Exploratin and Production Research Laboratory della Shell Oil Company; le sue ricerche si sono concentrate dapprima sulle interazioni degli elettroni nei metalli e in seguito sui rapporti fra meccanica classica e quantistica. Si interessa anche di meccanica celeste e di storia dell'astronomia e della fisica. |
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Federico Manzini e Patrizia Rondena (costellazioni perdute) Nell'ordine: Nato a Magenta (MI) specialista di ginnastica medica, è docente all'IPSIA di Inveruno. Per i suoi studi sulle variabili a cortissimo periodo utilizza anche i telescopi degli osservatori di Loiano e di Haute Provence. Patrizia Rondena nata nel 1956 a Inveruno, è segretaria Economa all'IPSIA di Inveruno. |
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Roberto Viotti. (R Acquarii) Nato a Trieste nel 1939 si è laureato in fisica nel 1962 all'università di Roma dove ha conseguito la specializzazione in astrofisica. e noto per gli studi sulle stelle simbiotiche e sulle variabili superluminose, come Eta Carinae di cui ha determinato l'enorme perdita di massa. Ma sì è anche interessato le sorgenti X, della materia interstellari e, di recente, della supernova nella Nube di Magellano. È stato responsabile di numerose ricerche con satelliti astronomici. Ha pubblicato oltre 150 lavori scientifici e di divulgazione. Ha organizzato numerosi convegni scientifici internazionali. |
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John S. Rigden (
Oppenheimer la fisica moderana) E' correntemente professore onorario di pisica alla Washington University a St Louis. Dopo avere tenuto molte posizioni accademiche, Rigden si unì all'Istituto americano di Fisica nel 1987 come direttore di programmi di fisica. Ridgen è un fisico molecolare così come un storico di scienza. |
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Claudio Giordanenco (Il Reticolo di Ronchi) Nato a Torino nel 1944. E' esperto di calcolo e progettazione ottica, collaboratore del Professor Vasco Ronchi presso la Fondazione G. Ronchi di Firenze e consulente di industrie in campo ottico. Studioso di materie specialistiche sui telescopi, produce anche ottiche per uso astronomico. |
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Paul W. Hodge (La galassia di Andromeda) è professore di astronomia all'Università di Washington. Laureatosi alla Harvard University nel 1960, ha preso parte a ricerche in numerosi istituti tra i quali, o da Harvard, gli Hale Observatories, in California Institute of Technology, l'Università della California a Berkeley e il Smithsonian Astrophysical Observatory. Nel 1965 si è trasferito all'Università di Washington. È autore dei 10 libri e di oltre 200 articoli e lavori scientifici. Ha ricevuto il Backwith Prize per l'astronomia da Yale nel 1956 e il Bart J. Bok Prize, sempre per l'astronomia, da Harvard nel 1962. Nel 1978-1979 è stato presidente della sezione di astronomia dell'American Association for the Advancement of Science. |
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Ulf Borgeest (La polvere cosmica). Lavora presso l'osservatorio astronomico di Amburgo. Dopo avere studiato fisica nella locale università, si è laureato nel 1985 in astronomia. Si occupa di divulgazione nel settore dell'astrofisica. |
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Kurt Nassau (l'Origine dei colori) E' ricercatore presso i Bell Laboratories. Nato in Austria, si è trasferito in Inghilterra nel 1938, dove all'Università di Bristol ha frequentato i corsi di chimica e fisica. Nel 1950 si è trasferito negli USA laureandosi all'Università di Pittsburgh. Da quando è stato assunto nei Bell Laboratories ha lavorato nel settore della chimica dei cristalli dedicandosi in particolare allo studio dei cristalli e dei vetri per laser e fibre ottiche. |
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Paul R. Weissmann (La nube di Oort) lavora presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena ( California ), specializzandosi nello studio della fisica della dinamica delle comete. È anche responsabile della missione NASA Deep Space 4/Champollion, per le l'atterraggio sulla cometa periodica Tempel 1. |
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David C. Cassidy (Heisenberg, la rivol. quantistica) E' prof. associato all'Hoffstra University ed è stato curatore dell'opera Collected Papers of Albert Einstein. Nel 1976 ha conseguito la laurea in storia della scienza alla Perdue University. Il periodo di 6 anni dal lui trascorso in Germania gli ha permesso di condurre approfondite ricerche su Werner Heisenberg e sulla storia della scienza tedesca. E' autore del volume: The Life and Science of Werner Heisenberg, pubblicato nel 1991 da W. H. Freeman and Co. |
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Paolo Maffei, (Rigel) (Sirio B) Foligno nel 1926. Consegue la sua laurea in quel di Firenze nel 1952, ha contribuito professionalmente presso gli osservatori di Arcetri, Bologna, Asiago, Amburgo e Catania. Dal 1963 al 1975 è stato docente all'Università "La Sapienza" di Roma e, subito dopo nominato direttore dell'Osservatorio Astrofisico dell'Università di Catania. Dal 1980 ha avuto l'incarico di professore ordinario di Astrofisica al Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Perugia. Nel 1987 ha fondato l'Associazione Astronomica Umbra. Astronomo di fama internazionale, fu tra i primi a dedicarsi alle ricerche di astronomia dell'infrarosso. Nel 1968 ha scoperto, nei pressi della costellazione di Cassiopea, due galassie a cui fu dato il suo nome: Maffei 1 (grande galassia la cui luce purtroppo per noi astrofili è fortemente assorbita da polveri interstellari ) e Maffei 2 che fa parte del Gruppo locale, il piccolo ammasso al quale appartiene anche la Via Lattea, e che dista dalla Terra circa quattro milioni di anni luce circa. |
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Moshe Elitzur (I maser celesti) studia da oltre 15 anni in maser astronomici e le nubi di gas in cui essi hanno origine. Laureatosi nel 1971 al Weizmann Institute of Science in Israele, è attualmente professore di astronomia all'Università del Kentucky, dove lavora dal 1980. |
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R. Corby Hovis
e Helge Kragh (P.A.M. Dirac) Collaborano dal 1987 in diversi progetti riguardanti la storia della fisica moderna. Hovis conduce ricerche sui fondamenti e la storia della cosmologia e della fisica delle particelle al Center for Radiophysics and Space Research della Cornell University. Krag è stato professore associato di storia e fisica alla Cornell University dal 1987 al 1989 ed è quindi tornato alla natia Danimarca, dove sta scrivendo una storia della tecnica in questo paese. Ha lavorato anche alla redazione di una storia della ricerca in cosmologia nel periodo 1945-1960. |
| Donald Osterbrock, Joel Gwinn e Ronald Brashear (E.Hubble) Condividono un vivo interesse nel ruolo svolto da Hubble nella storia dell'astronomia. Osterbrock è stato direttore del Lick Observatory (California), dove svolge attività di ricerca e insegnamento. Gwinn è da oltre trent anni docente di fisica presso l'Università di Louisville, i suoi interessi si concentrano sull'ottica e sulla spettroscopia atomica. Brashear diplomatosi nel 1984 a Louisville, è curatore di storia della scienza presso la Henry Huntington Library di San Marino in California. |
| Kenneth R. Lang (SOHO svela i segreti del Sole) è professore di astronomia alla Tufts University; ha scritto oltre 150 articoli scientifici e cinque libri su argomenti astronomici, tradotti in sette lingue. |
| Anna Maria Lombardi (Keplero:analisi armonica) Laureata in fisica presso l'Università di Milano con una tesi in storia della fisica sui rapporti tra musica e scienza. Ha poi conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Padova, lavorando sulle radici classiche della meccanica quantistica. Per la collana "i grandi della scienza" de Le Scienze ha scritto il volume "Keplero, semplici leggi per l'armonia dell'universo". |
| Peter G. Bergmann (La velocità universale della luce) Professore di fisica alla Syracuse University (N.Y.) Nato a Berlino e laureatosi a Praga, è stato uno dei collaboratori di Einstein all'Institute for Advanced Study di Princeton. Noto per le sue ricerche sulla quantizzazione del campo gravitazionale. La formazione culturale e la vastità degli interessi scientifici fanno di lui un autore eminentemente qualificato per l'esposizione della teoria della relatività generale. |
| Roger Hegstrom- Dilip Kondepudi (La chiralità dell'universo) Lavorano entrambi presso il Dipartimento di chimica della Wake Forest University. Hegstrom si è diplomato nel 1963 al St. Olaf College e si è poi laureato nel 1968 alla Harvard University. Le sue ricerche teoriche si sono concentrate sopratutto sugli effetti delle interazioni elettromagnetica e debole negli atomi e nelle molecole. Kondepudi ha compiuto gli studi superiori in India, diplomandosi presso l'Indian Institute of Technology di Bomba, e si è laureato nel 1979 al Center of Statistical Mechanics dell'Università del Texas ad Austin. Il suo interesse per le origini dell'ordine e della complessità lo ha portato a occuparsi delle discipline più diverse, quali: fisica chimica e biologia. |
| B. Englert-Marlan Scully-Herbert Walther (La dualità materia luce) Si interessano agli aspett fondamentali della MQ. Engler è docente presso l'Università di Monaco di Baviera. Lavora inoltre al Max Plank Institute fur Quantenoptik di Garching ed è stato Visiting Scientist presso numerose università in Polonia, Ungheria e Francia. Scully è professore alla Texas A&M University e ricercatore presso lo Huston Advanced Research Center e il Max Plank Institut fur Quantenoptik. Walther è vicepresidente della Max Plank Gesellschaft e ne dirige l'istituto di ottica quantistica. |
Doron D. Swade (La ricostruzione della macchina da calcolo di Charles Babbage) è un ingegnere elettronico che si occupa anche di storia delle macchine da calcolo. È stato conservatore della sezione delle macchine da calcolo dello Science Museum di Londra. Oltre a diversi articoli ha recentemente pubblicato due libri: Charles Babbage and his Calculating Engines e in collaborazione con Jon Palferman, The Dream Machines: Exploring the Computer Age. Swade ha diretto il progetto per la ricostruzione di scala naturale della macchina da calcolo di Babbage. |
| I. Bernard Cohen (Newton e la scoperta della gravità) e Victor S. Thomas professore di storia della scienza alla Harvard University si è laureato ad Harvard nel 1947, primo americano a ottenere il dottorato in storia della scienza. Redattore di <<Isis>> la rivista dell'History of Sciance Society, è stato presidente di questa società e dell'International Union of the History and Philosophy of Science. È stato lettore in Inghilterra, Francia, Italia e Giappone. Di Cohen in Italia è stato pubblicato da Il Saggiatore, nel 1974, La nascita di una nuova fisica. |
| Vladimir Vasjutin e Artur Tiscenko (La coloristica spaziale) collaborano nello studio dei colori della Terra osservati dallo spazio. Vasjutin è cosmonauta e lavora presso l'Accademia Areonautica Gagarin a Mosca. Nel 1973 ha conseguito il diploma presso la Scuola Superiore di volo dell'Aeronautica militare a Kharlov. Nel 1986 ha trascorso 65 giorni a bordo della Stazione Spaziale Salyut 7, durante i quali ha condotto esperimenti di coloristica. Tischenko dirige un laboratorio presso il Centro Statale Priroda a Mosca ed è direttore della Sezione Ambiente Naturale della federazione cosmonautica sovietica. Ha contribuito allo sviluppo di colorimetri visuali, automatici e comandati a distanza da impiegare nello spazio. Gli esperimenti di coloristica a bordo delle stazioni Salyut 5-6 e 7 e della Stazione orbitale Mir sono stati condotti sotto la sua supervisione. L'articolo è apparso originariamente in <<V Mire Nauki>>, l'edizione in lingua russa di <<Scientific American>>. |
| Paul J. Nahin (Oliver Heaveside) Professore associato di ingegneria elettronica all'Università del New a Humpshire a Durham, è autore del libro Oliver Heaveside: Sage in Solitude. Dopo essersi diplomato presso la Standford University e il California Institute of Technology, ha lavorato per otto anni nell'industria aerospaziale; ha poi ripreso gli studi all'Università della California a Irvine, dove ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1972. Ha quindi svolto lavoro di ricerca al Naval Research Laboratory di Washington all'Institute for Defense Analyses, al Center for Naval Analyses, allo Harvey Mudd College e alla Naval Postgraduate School. Dal 1975 da parte del corpo docente della New Humpshire University. |
Daniel Kleppner, Michael G. Littman e Myron L. Zimmerman (Atomi altamente eccitati) sono, rispettivamente, professore di fisica al Massachssets Institute of Technology, professore aggiunto di meccanica e ingegneria aerospaziale alla Princeton University e borsista in fisica al MIT. Kleppner si è laureato in fisica alla Harvard University e dal 1960 al 1966 si è fermato in questa sede. Ha inventato, assieme a Norman Ramsey, il maser a idrogeno. Littman si è laureato nel 1977 al MIT in fisica e ha diversi interessi tra cui i microcalcolatori. Zimmerman si è laureato nel 1979 presso il Juniata College. Attualmente lavora a part-time al MIT e per il tempo restante svolge attività dirigenziale in una piccola società, che si occupa di applicazioni al calcolatore. |
| Coerey S. Powell (Il centro della Terra) professore aggiunto della scienza giornalismo presso la NYU's Science and Environmental Reporting Program. Ha trascorso otto anni in seno al Consiglio degli Editors di Scientific American, oggi lavora presso il Dip. di Fisica alla NASA Goddard Space Flight Center, dove ha assistito ai test del Gamma-ray Telescope. |
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Ronald N. Bracewell (La Trasformata di Fourier) fa parte del corpo docente del Dipartimento di ingegneria elettrica della Standford University fin dal 1955. Ha compiuto gli studi superiori presso l'Università di Sydney e il Cavendish Laboratory di Cambridge, in Inghilterra, dove ha conseguito la laurea. Nelle sue ricerche si è occupato di radar a microonde, di fisica dell'atmosfera e di radioastronomia. Presso la Standford University è membro dello Space Telecommunications and Radioscience Laboratory e professore di scienza dei calcolatori. |
Piero Bianucci (Cronaca del primo allunaggio)
Autore di una ventina di libri di divulgazione, tradotti in spagnolo, francese e inglese. Da segnalare: La Luna: tradizioni, scienza, futuro, è pubblicato da Giunti. |
| Olli V. Lounasmaa Ee George Pickett (I superfluidi dell'elio 3) si dedicano allo studio del comportamento dei materiali a temperature ultrabasse. Lounasmaa è ricercatore presso l'Accademia di Finlandia e direttore del laboratorio per lo studio delle basse temperature del Politecnico di Helsinki; i suoi interessi di ricerca comprendono la criologia, la fisica delle temperature ultrabasse e la magnetoencefalografia (lo studio del cervello tramite sonde magnetiche di altissima sensibilità). Pickett è docente di fisica delle basse temperature all'Università di Lancaster; le sue ricerche si concentrano soprattutto sulla fisica della materia condensata e sulle tecniche per eseguire esperimenti a temperature prossime allo zero assoluto. Nel 1979, insieme ai colleghi Tony Guénault e Ian Miller, ha messo a punto a Lancaster un dispositivo che consente di raggiungere temperature dell'ordine dei microkelvin |
Ermanno F. Borra (specchi liquidi) si occupa della messa e di un a punto di telescopi a specchio liquido dall'inizio del 1982, quando cominciò a interessarsi a problemi di cosmologia durante un periodo sabbatico presso l'Università dell'Arizona. Ha conseguito la laurea in fisica nel 1967 all'Università di Torino e il dottorato in astronomia nel 1972 alla University of Western Ontario. Nei due anni successivi ha condotto ricerche presso la Hale Observatory (oggi Mount Wilson, Palomar and Las Campanas Observatories.). Dal 1975 lavora alla Université Laval di Québec, docente di fisica e membro del Center d'Optique, Photonique et Laser. Borra fa inoltre parte della Canadian Network for Space Research ed è membro associato dell'Osservatorio Astronomico di Mont Mégantic. |
| S.Ross Taylor e Scott M. McLennan (La Crosta Continentale) lavorano rispettivamente presso la Research School of Physical Sciences della Australian National University e la State University of New York a Stoney Brook; dal 1977 collaborano nell0'indagine dell'evoluzione della crosta terrestre. |
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Steven Kivelson, Dung-Hai Lee e Shou-Cheng Zhang
(Effetto Hall quantistico) hanno collaborato per stabilire la correlazione tra la superconduttività e l'effetto Hall quantistico. Kivelson, specializzatosi alla Harvard University, insegna fisica all'Università della California. Lee, laureato al MIT il già ricercatore presso il Thomas J. Watson Research Center dell'IBM, è docente di fisica all'Università della California a Berkeley, e Zhang - già professore all'Università della California a Santa Barbara - è attualmente professore associato alla Standford University. |
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Cristina Marsi, (Henrietta Leavitt e le Cefeidi) nata a Trieste nel 1959, si è laureata con lode in astrofisica nel marzo 1984. Attualmente collabora con personale scientifico dell'osservatorio astronomico di Trieste occupandosi di spettrofotometria stellare. Si dedica inoltre alla divulgazione dell'astronomia mediante conferenze tenute presso le scuole e i suoi principali interessi, oltre all'astronomia, sono gli sport dell'aria aperta ed il teatro dialettale. |
Jeremy Bernstein (Il recalcitrante padre dei buchi neri) professore emerito di fisica allo Stevens Institute of Technology e docente alla Rockfeller University, ha collaborato al <<New Yorker>> e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi scritti di divulgazione scientifica.
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Piergiorgio Odifreddi (M.C.Escher) Si è laureato in matematica a Torino e si è specializzato presso le Università dell'Illinois a Urbana-Champaign e della Claifornia a Los Angeles. Ha insegnato logica matematica a Novosibirsk e alla Cornell University. Professore all'Università di Torino. Ha pubblicato molti libri tra cui Classical Recursion Theory (North Holland, 1989) nonché collaboratore attivissimo di molte riviste scientifiche.
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| Roger L. Larson (Un superpennacchio alla metà del cretaceo) ha conseguito nel 1970 la laurea in oceanografia presso la Scripps Institution of Oceanography dell'Università della California a San Diego. Ha cominciato a interessarsi della storia tettonica del Pacifico occidentale del 1971, quando aveva l'incarico di ricercatore presso il Lamont-Doherty Geological (Earth) Observatory della Columbia University. Questo interesse ha caratterizzato anche il suo lavoro come professore di oceanografia all'Università del Rhode Island. È stato direttore o condirettore di 13 spedizioni oceanografiche nel Pacifico occidentale. |
| Raymond Chiao, Paul Kwiat e Aephraim Steinberg (Più veloce della luce?) si servono dell'ottica non lineare per studiare effetti fondamentali della meccanica quantistica, quali l'interferenza, la non località e l'effetto tunnel. Chiao si è occupato, sotto la guida di John Wheeler, del problema monumentale, e tutt'ora non del tutto risolto della quantizzazione della gravità. Laureato al Massachusetts Institute of Technology, dal 1967 insegna fisica all'Università della California a Berkele; è inoltre membro della Physical Society. Kwiat è ricercatore all'Università di Innsbruck, dove si occupa di ottica quantistica: si è laureato poi in fisica avendo come relatore Chiao. Steinberg ha compiuto gli studi alla Yale University e all'Ecole Normale Supérieure prima di inziare il lavoro di tesi sotto la guida di Chiao. |
| Roger M. Macklis (Il grande scandalo del radio), laureato alla Harvard Medical School, è preside del Dipartimento di radiooncologia della Cleveland Clinic Foundation. Divide la propria attività fra la pratica clinica e la ricerca di nuovi farmaci antitumorali a base di sostanze radioattive. Ha inoltre scritto diversi articoli di storia della medicina. Ha preparato un saggio sulle truffe in campo radiomedico avvenute agli inizi del secolo per una serie di volumi. Sotto gli auspici della American College of Radiology, per celebra il centenario della scoperta dei raggiX. |
| Amy Dahan Dalmédico (Sophie Germain) ora presso le Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) ed è docente all'Ecole Pòlytechnique. La versione originale di questo articolo è stata pubblicata in <<Pour la Science>>, l'edizione in lingua francese di Scientific American |
| Enrico Gamba Vico Montebelli (Piero della Francesca matematico) il primo è docente di storia della matematica presso la facoltà di scienze dell'Università cattolica di Brescia. Montebelli è docente di matematica applicata. Entrambi fanno parte della commissione scientifica per l'edizione nazionale delle opere di Piero della Francesca. |
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Richard Losick e Dale Kaiser (la comunicazione nei batteri) studiosi delle imprevedibili capacità di comunicazione dei batteri. Losick è Maria Moors Cabot Pofessor e preside del dipartimento di biologia molecolare e cellulare della Harvard University; Kaiser è Wilson Professor di biochimica alla School of Medicine della Stanford University. Per le sue ricerche di microbiologia, nel 1997 ha ricevuto un premio da parte della Abbott-American Society. |