Le opere di Escher incrociano con effetti visivi la linea dell'arte e della scienza con una continuità che fa dello stile dell'autore una "firma" a tutti gli effetti. Alcuni disegni di Escher, rappresentano un intricata morfologia geometrica attraverso opere allegoriche e a volte inquietanti.

 

StellaFantasmiAngeli e diavoli

L'attrazione di Escher per i poliedri è semplificata dalla silografia Stelle, eseguita nel 1948 nello stile di Leonardo.

Questo guazzo eseguito nel 1971 è noto con il titolo: Fantasmi ed è il solo esempio di Escher di tassellazione monoedrica.

Questo studio di divisione regolare del piano con angeli e diavoli eseguito nel 1941 può sembrare a prima vista biedrico, ma in realtà è monoedrico in quanto ogni tassello è composta da un angelo e un diavolo.

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Anello di Moebius - e formiche

Come la tassellazione, anche le proprietà della Striscia di Moebius affascinarono Escher. Questa striscia di Moebius II del 1963 evidenzia, con il procedere delle formiche, l'esistenza di un unica faccia continua.                                                    torna all'articolo

Belvedere

 

 

 

Cascata

La litografia Belvedere del 1958 sottolinea nell'edificio i paradossi perettivi ottenibili con cubi ambigui come il cubo di Necker, in cui non è possibile capire quale faccia stia davanti e quale dietro.

  
Mani che disegnanoVaso di Rubin
Mani che disegnano Affine, ma in un certo senso opposto a Cascata è il moto perpetuo rappresentato da questa litografia a destra Salita e discesa eseguita nel 1960. E' una Anamorfosi, cioè rappresentazione distorta di prospettiva.Il cosiddetto Vaso di Rubin è un esempio di figura reversibile ideata dallo psicologo danese Edgard Rubin nel 1915 per sottolineare il rapporto tra figura e sfondo.

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