quelli della via lattea

Astronomia Scienza e Cultura Individuale

astrofili non associati

   Anna e Mauro

Home    Scienza e scienziati     Osservazioni         Autori Articoli   Contatti    Sitemap    utility    Links   Menu veloce

   Ricerca su Astro e Scienza  Il Motore di Ricerca dedicatoastro e scienza_logo

VAGABONDANDO PER STELLE DOPPIE

di Paolo Casarini "Cherubino" per quellidellavialattea

Un accurato report osservativo messo a disposizione da Paolo, su stelle doppie non troppo difficili da scovare anche con un telescopio di medio-piccola apertura. Mi piace rendere nota questa "ricerca" in quanto anche io, amante di osservazione stellare, riesco facilmente a immaginare quello che Paolo vede attraverso il suo tubo.  Le descrizioni di questi oggetti appaiono molto chiari, necessari e senza "immaginifico" come a volte avviene nei report più astrusi.  Con una lettura anche non troppo profonda, da questo reportage si evince facile la passione convinta e continua di un astrofilo per cui le stelle non sono solo punti luminosi, e l'osservazione non si limita a inquadrare due stelle vicine, ma lo spazio che c'è tra l'una e l'altra. 

Premetto che le immagini sono riprese da fotografie (DSS e Aladin application) e che non possono rendere alla visione in oculare. Paolo:<<La maggior parte dell'osservazione dei sistemi multipli avviene da Milano (in una zona molto favorevole per seeing: difficilmente si scende sotto valore 6 in scala da 1 a 10). Strumentazione: FS128 Takahashi in alternativa (ma lo specifico comunque) uso un TSA102 o uno Zeiss AS63/840 o un Jaeger 83/1219 o un Custom SC di mia progettazione E' un 250 f.10 Schmidt Cassegrain a bassa ostruzione >>

 

Dopo un po' di silenzio, torno a proporvi qualche spunto che spero possa essere utile.
Per correttezza indico che le osservazioni sono state eseguite con un rifrattore da 13 cm (focale 1040mm) da località urbana (che gode per sua fortuna di condizioni di seeing sempre più che discrete - non scende in media mai sotto a quota 6-7).
Cielo illune e tasso di umidità nella media ma con cielo lievemente velato.

----------------------------------------*---------------------------------------

ADS 14749 AB NSV13598 in Cefeo in Cefeo:
Utilizzando il SWA 24,5mm (circa 42x) è ovviamente singola stellina di sesta magnitudo. Salendo con gli ingrandimenti resta singola fino all’utilizzo del 6mm quando comincia a offrire la sensazione di essere qualcosa di più di un singolo dischetto. Con l’HR da 2,5mm si sdoppia con certezza mostrando due dischi risolti separati. La luminosità, complice un cielo non del tutto trasparente, è molto bassa e la messa a fuoco decisamente critica. Osservazione al limite (soprattutto per via delle condizioni del cielo) ma riuscita. Condizioni ottimali la renderebbero un target meno ostico benché a ridosso del potere risolutore massimo dello strumento.
Consigliabile in momenti di ottimo seeing e con strumenti ben collimati.

21h 11m 48s +59° 59’ mag 6,1-6,7 sep. 1” BOV


Alfirk beta Cephei ADS 15032
Forse una tra le più belle stelle doppie di tutto il cielo boreale.
La primaria appare bianca e la secondaria lievemente più azzurra. La seprazione è cospicua già a basso ingrandimento (intorno ai 40x). La grande differenza di luminosità (circa 5 magnitudini) rende l’immagine deliziosa mentre la separazione angolare permette di cogliere la secondaria anche a bassissimi poteri permettendo la massima saturazione dei colori.
Inserendo il plossl da 15 mm. la visione diventa fantastica e la secondaria tende ad assumere il suo reale colore che è uguale a quello della compagna maggiore. Il 9 mm. (intorno ai 130x) rende lievemente meno eccitante il quadro che esprime meglio sua bellezza a ingrandimenti minori.
Un target assolutamente da non perdere per tutti i possessori di strumenti a lenti, di qualsiasi dimensioni essi siano.

21h 28m 39s +70° 34’ mag. 3,2var-8,6 sep. 13,4” B2III dist. 600 a.l.


Csi AB Cefei:  Alkurhah Csi Cephei NLTT 52854
A poco più di 40x appare come una coppia di brillanti sul fondo cielo nero. La primaria è bianca e la compagna splende di un giallo tenue. La visione è incantevole. I colori sono saturi e facilmente percepibili anche a basso ingrandimento grazie alla separazione di quasi 8 secondi d’arco.
La visione migliora lievemente utilizzando il plossl da 15mm che aumenta un po’ la scala dell’immagine. I colori perdono qualcosa nella saturazione ma il quadro resta molto bello.
Inserendo il TMB da 9mm la primaria resta bianco-giallognola mentre la tonalità della secondaria sembra virare su cromie più fredde. L’ingrandimento offerto dal 9mm (130x circa) sembra quello migliore per l’osservazione della coppia.
Ritengo sia un sistema multiplo di grande soddisfazione in qualsiasi strumento a lente da 8/9 cm in su.

22h 03m 46s +64° 38’ mag. 4,4-6,4 sep 7,9” Ap F7 dist 100 a.l.


Delta Cefei:Delta Cephei 27 ADS 15987delta Cephei
Da guardare con qualsiasi strumento, possibilmente a basso ingrandimento. Un sistema binario assolutamente da non perdere. Compete con le più belle stelle doppie del firmamento. Ricorda molto Albireo, benché i toni siano meno accesi. La primaria è gialla mentre la compagna si tinge di una tonalità azzurro-biancastra.
Spettacolare visione tra le stelle della Via Lattea.

22h 29m 10s +58° 25’ mag 3,6var-6,3 sep 40”,8 F5Ib B7V dist. 980 a.l.


Omicron Cefei: Om Cephei ADS 16666
Sistema doppio interessante. All’oculare del 9mm è facilmente separata e le due componenti sono relativamente luminose ma ben differenziate tra loro (circa 2 magnitudini). La primaria appare giallastra mentre la compagna è più bianca.
La differenza di luminosità tra le due stelle e la separazione esigua rendono il sistema un test interessante per strumenti sopra gli 8 cm.

23h 18m 37s +68° 07’ mag. 5,0-7,2 sep. 3,3” K0III F6V dist 210 a.l.
--------------------------------------------------------*--------------------------------------------------------

Notte del 27/7/2008 - takahashi 128fs - seeing 8+ Serata lievemente velata e con un tasso di umidità nella norma. Seeing buono, sicuramente superiore a 8 Questa sera ho usato solamente il takahashi Fs128


Rho Herculis Rho Herculis ADS 10526
Un sistema doppio che mostra accenno di separazione già a 40x e che si svela in modo perfetto all’oculare del 18mm (che permette un potere pari a 60x circa). Le due componenti appaiono entrambe bianche e palesano una differenza di magnitudine equiparabile a 1
L’ingrandimento perfetto risulta però essere quello di 130x (offerti dal TMB da 9mm). La coppia potrebbe essere un test affidabile per un 60/70 mm e mi rincresce non poter montare in parallelo lo Zeiss AS 63/840 per un controllo.
Provo, per curiosità, a inserire il 2,5 mm. HR che permette poteri superiori ai 400x e che presenta un’immagine incredibilmente bella. La copia dei libri di tanti anni fa in cui le stelle venivano indicate con il disco di airy circondato dall’unico anello di diffrazione.
Passando da Ercole è un target da non mancare.

17h 23m 41s +37° 09’ mag. 4,5-5,4 sep 4”,1 B9III dist. 400 a.l.


ETA Draconiseta Draconis NSV 7713
E’ un sistema da vedere. Insomma… ricordarlo e osservarlo se si ha lo strumento puntato da quelle parti, non delude! Fino 80/90x si comprende poco e l’immagine è quella di una stellina singola, la secondaria in realtà c’è ma è troppo debole e resta nascosta all’occhio. Inserendo il 9mm (che offre 130x) avviene invece la magia. Accanto alla primaria, che brilla luminosa come la sua mag. 2,8 lascia immaginare, compare uno spillo debole ma nettissimo. Un microbrillante sul cielo nero che è la compagna di quasi nona magnitudine.
La separazione è nettissima e l’immagine perfetta e splendida. Con il 6mm (circa 170x), la coppia offre il massimo dello spettacolo. Ricorda molto la stella Polare, con la secondaria però più debole e più vicina alla principale. Davvero un bel vedere, non so descriverla meglio.
Ritengo che sia un test (per i cieli suburbani) discreto per un buon 4 pollici. Lo strumento migliore per osservarla? Una lente a lungo fuoco con diametro pari almeno a 13 cm.

16h 23m 59s +61° 31’ mag. 2,8-8,7 sep. 5”,2 G8III dist. 87 a.l.


ADS 10052 DraconisCCDM J16238+6142
Sistema doppio impegnativo, obiettivamente. A 170x (oculare 6mm nel mio caso) si nota che la stella non è rotonda e palesa un certo allungamento. Per essere certi della separazione completa (filo nero tra le due stelle che sono comunque quasi a contatto) è necessario salire oltre i 400x. La secondaria è debole (complice anche un cielo suburbano con mag. visuale limitata alla 3°) ma il sistema è godibilissimo. Al limite di un ottimo rifrattore da 5 pollici richiede seeing ottimo.
Sistema adatto a chi cerca un po’ il limite (la separazione è di 1”) e gode di cieli e ottiche di prim’ordine. Personalmente non amo molto i sistemi così stretti ma ogni tanto fa bene separarli. Per via della bassa luminosità la secondaria può apparire grigiastra.

16h 23m 47s +61° 42’ mag. 6,2-7,2 sep 1”,0 G8III dist. 400 a.l.


16 e 17 DraconisHD150100 e HD 150117
Altro sistema da non perdere! Appare come la copia ridotta della più celebre Mizar e Alcor. Con il 18mm (poco più di 60x) risultano separate solo le due componenti principali (quindi la 16 e la 17 Dra) e la 17 appare tipicamente doppia anche se quasi attaccata.
Salendo a 130x la miniatura diventa bellissima: ecco l’immagine che tutti conosciamo essere quella di Mizar e Alcor, ma siamo altrove… Il massimo della godibilità si ottiene a poco più di 160/170x, quando il sistema occupa circa 1/6 del campo inquadrato e mostra, perfetti e immobili, gli anelli di diffrazione intorno al disco di airy, uno per ogni stellina.
Da ricordare quando si gira per galassie nel Drago: sistema emozionante.

16h 36m 14s +52° 55s mag 3,9-5,1-5,4 sep 90”,2 e 3”,2 A2V-B9V dist. 400 a.l.



ciao e buone osservazioni.

Paolo.


Descrizioni "asciutte" delle stelle osservate, le sensazioni e il piacere di averle nell'oculare è prettamente soggettivo. Sarà senz'altro utile mettere nel cassetto questi dati osservativi per confrontare il proprio cielo e i propri strumenti.Per contattare Paolo per scambi di opinioni e consigli basta linkare il forum "astrofili.org" Paolo risponde al nick: Cherubino.

 

 

Bookmark and Share

invia un commento                                        Home

 

Valid HTML 4.01 Transitional