Dopo un po' di silenzio, torno a proporvi qualche spunto che
spero possa essere utile.
Per correttezza indico che le osservazioni sono state eseguite con un rifrattore
da 13 cm (focale 1040mm) da località urbana (che gode per sua fortuna di
condizioni di seeing sempre più che discrete - non scende in media mai sotto a
quota 6-7).
Cielo illune e tasso di umidità nella media ma con cielo lievemente velato.
----------------------------------------*---------------------------------------
ADS 14749 AB
in Cefeo:
Utilizzando il SWA 24,5mm (circa 42x) è ovviamente singola stellina di sesta
magnitudo. Salendo con gli ingrandimenti resta singola fino all’utilizzo del 6mm
quando comincia a offrire la sensazione di essere qualcosa di più di un singolo
dischetto. Con l’HR da 2,5mm si sdoppia con certezza mostrando due dischi
risolti separati. La luminosità, complice un cielo non del tutto trasparente, è
molto bassa e la messa a fuoco decisamente critica. Osservazione al limite
(soprattutto per via delle condizioni del cielo) ma riuscita. Condizioni
ottimali la renderebbero un target meno ostico benché a ridosso del potere
risolutore massimo dello strumento.
Consigliabile in momenti di ottimo seeing e con strumenti ben collimati.
21h 11m 48s +59° 59’ mag 6,1-6,7 sep. 1” BOV

Forse una tra le più belle stelle doppie di tutto il cielo boreale.
La primaria appare bianca e la secondaria lievemente più azzurra. La seprazione
è cospicua già a basso ingrandimento (intorno ai 40x). La grande differenza di
luminosità (circa 5 magnitudini) rende l’immagine deliziosa mentre la
separazione angolare permette di cogliere la secondaria anche a bassissimi
poteri permettendo la massima saturazione dei colori.
Inserendo il plossl da 15 mm. la visione diventa fantastica e la secondaria
tende ad assumere il suo reale colore che è uguale a quello della compagna
maggiore. Il 9 mm. (intorno ai 130x) rende lievemente meno eccitante il quadro
che esprime meglio sua bellezza a ingrandimenti minori.
Un target assolutamente da non perdere per tutti i possessori di strumenti a
lenti, di qualsiasi dimensioni essi siano.
21h 28m 39s +70° 34’ mag. 3,2var-8,6 sep. 13,4” B2III dist. 600 a.l.
Csi AB Cefei:

A poco più di 40x appare come una coppia di brillanti sul fondo cielo nero. La
primaria è bianca e la compagna splende di un giallo tenue. La visione è
incantevole. I colori sono saturi e facilmente percepibili anche a basso
ingrandimento grazie alla separazione di quasi 8 secondi d’arco.
La visione migliora lievemente utilizzando il plossl da 15mm che aumenta un po’
la scala dell’immagine. I colori perdono qualcosa nella saturazione ma il quadro
resta molto bello.
Inserendo il TMB da 9mm la primaria resta bianco-giallognola mentre la tonalità
della secondaria sembra virare su cromie più fredde. L’ingrandimento offerto dal
9mm (130x circa) sembra quello migliore per l’osservazione della coppia.
Ritengo sia un sistema multiplo di grande soddisfazione in qualsiasi strumento a
lente da 8/9 cm in su.
22h 03m 46s +64° 38’ mag. 4,4-6,4 sep 7,9” Ap F7 dist 100 a.l.
Delta Cefei: 
Da guardare con qualsiasi strumento, possibilmente a basso ingrandimento. Un
sistema binario assolutamente da non perdere. Compete con le più belle stelle
doppie del firmamento. Ricorda molto Albireo, benché i toni siano meno accesi.
La primaria è gialla mentre la compagna si tinge di una tonalità
azzurro-biancastra.
Spettacolare visione tra le stelle della Via Lattea.
22h 29m 10s +58° 25’ mag 3,6var-6,3 sep 40”,8 F5Ib B7V dist. 980 a.l.
Omicron Cefei:

Sistema doppio interessante. All’oculare del 9mm è facilmente separata e le due
componenti sono relativamente luminose ma ben differenziate tra loro (circa 2
magnitudini). La primaria appare giallastra mentre la compagna è più bianca.
La differenza di luminosità tra le due stelle e la separazione esigua rendono il
sistema un test interessante per strumenti sopra gli 8 cm.
23h 18m 37s +68° 07’ mag. 5,0-7,2 sep. 3,3” K0III F6V dist 210 a.l.
--------------------------------------------------------*--------------------------------------------------------
Notte del 27/7/2008 - takahashi
128fs - seeing 8+
Serata lievemente velata e con un tasso di umidità nella norma. Seeing buono,
sicuramente superiore a 8
Questa sera ho usato solamente il takahashi Fs128
Rho Herculis

Un sistema doppio che mostra accenno di separazione già a 40x e che si svela in
modo perfetto all’oculare del 18mm (che permette un potere pari a 60x circa). Le
due componenti appaiono entrambe bianche e palesano una differenza di
magnitudine equiparabile a 1
L’ingrandimento perfetto risulta però essere quello di 130x (offerti dal TMB da
9mm). La coppia potrebbe essere un test affidabile per un 60/70 mm e mi
rincresce non poter montare in parallelo lo Zeiss AS 63/840 per un controllo.
Provo, per curiosità, a inserire il 2,5 mm. HR che permette poteri superiori ai
400x e che presenta un’immagine incredibilmente bella. La copia dei libri di
tanti anni fa in cui le stelle venivano indicate con il disco di airy circondato
dall’unico anello di diffrazione.
Passando da Ercole è un target da non mancare.
17h 23m 41s +37° 09’ mag. 4,5-5,4 sep 4”,1 B9III dist. 400 a.l.
ETA Draconis
E’ un sistema da vedere. Insomma… ricordarlo e osservarlo se si ha lo strumento
puntato da quelle parti, non delude! Fino 80/90x si comprende poco e l’immagine
è quella di una stellina singola, la secondaria in realtà c’è ma è troppo debole
e resta nascosta all’occhio. Inserendo il 9mm (che offre 130x) avviene invece la
magia. Accanto alla primaria, che brilla luminosa come la sua mag. 2,8 lascia
immaginare, compare uno spillo debole ma nettissimo. Un microbrillante sul cielo
nero che è la compagna di quasi nona magnitudine.
La separazione è nettissima e l’immagine perfetta e splendida. Con il 6mm (circa
170x), la coppia offre il massimo dello spettacolo. Ricorda molto la stella
Polare, con la secondaria però più debole e più vicina alla principale. Davvero
un bel vedere, non so descriverla meglio.
Ritengo che sia un test (per i cieli suburbani) discreto per un buon 4 pollici.
Lo strumento migliore per osservarla? Una lente a lungo fuoco con diametro pari
almeno a 13 cm.
16h 23m 59s +61° 31’ mag. 2,8-8,7 sep. 5”,2 G8III dist. 87 a.l.
ADS 10052 Draconis
Sistema doppio impegnativo, obiettivamente. A 170x (oculare 6mm nel mio caso) si
nota che la stella non è rotonda e palesa un certo allungamento. Per essere
certi della separazione completa (filo nero tra le due stelle che sono comunque
quasi a contatto) è necessario salire oltre i 400x. La secondaria è debole
(complice anche un cielo suburbano con mag. visuale limitata alla 3°) ma il
sistema è godibilissimo. Al limite di un ottimo rifrattore da 5 pollici richiede
seeing ottimo.
Sistema adatto a chi cerca un po’ il limite (la separazione è di 1”) e gode di
cieli e ottiche di prim’ordine. Personalmente non amo molto i sistemi così
stretti ma ogni tanto fa bene separarli. Per via della bassa luminosità la
secondaria può apparire grigiastra.
16h 23m 47s +61° 42’ mag. 6,2-7,2 sep 1”,0 G8III dist. 400 a.l.
16 e 17 Draconis
Altro sistema da non perdere! Appare come la copia ridotta della più celebre
Mizar e Alcor. Con il 18mm (poco più di 60x) risultano separate solo le due
componenti principali (quindi la 16 e la 17 Dra) e la 17 appare tipicamente
doppia anche se quasi attaccata.
Salendo a 130x la miniatura diventa bellissima: ecco l’immagine che tutti
conosciamo essere quella di Mizar e Alcor, ma siamo altrove… Il massimo della
godibilità si ottiene a poco più di 160/170x, quando il sistema occupa circa 1/6
del campo inquadrato e mostra, perfetti e immobili, gli anelli di diffrazione
intorno al disco di airy, uno per ogni stellina.
Da ricordare quando si gira per galassie nel Drago: sistema emozionante.
16h 36m 14s +52° 55s mag 3,9-5,1-5,4 sep 90”,2 e 3”,2 A2V-B9V dist. 400 a.l.
ciao e buone osservazioni.
Paolo.
Descrizioni "asciutte" delle stelle osservate, le sensazioni e il piacere di
averle nell'oculare è prettamente soggettivo. Sarà senz'altro utile mettere nel
cassetto questi dati osservativi per confrontare il proprio cielo e i propri
strumenti.Per contattare
Paolo per scambi di opinioni e consigli basta linkare il forum "astrofili.org"
Paolo risponde al nick: Cherubino.
|