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Un raduno di Tai Chi all'Eremo di S. Antonio nei pressi di Viterbo. Un convegno di persone dedite a un'arte orientale aperta alle menti che repellono le chiusure della civiltà. Con una interessante parentesi astronomica. Il 24 maggio un fine settimana in mezzo alla natura.

di maximoRed

Non ho avuto problemi ad accettare l'invito del mio maestro di tai chi Bruna Moratti a un "raduno" lontano dalla città, in un sito che dal nome era già una garanzia di tranquillità; L'eremo di S.Antonio, nella Tuscia periferica. eremo a viterbo
Allo stesso modo del tai chi, mi appassiona l'astronomia e subito rendo compatibili, nella mia mente, le due passioni e dando il mio "si" alla partecipazione, già sapevo che il mio STF Mirage 7 pollici sarebbe stato il mio compagno di viaggio fino all'eremo.
Ma la cosa che più mi ha sorpreso e procurato piacere era che il Maestro sapendo di questa mia astrofilia, mi proponeva di tenere anche una informale e cordiale serata divulgativa ai partecipanti. Accettai di buon grado.
Il 24 maggio in mattinata parto a velocità di crociera verso Viterbo.
Sapevo di passare un fine settimana insieme a persone  simpatiche, spiritose e intelligenti. Arrivai, qualcuno sul viale e qualcuno in finestra "dell'occhialone", una suite per pochi raccomandati. Si vociferava di salami e buon vino... Dopo i saluti e la scoperta della mia stanza, o meglio della mia cella da notte, (è un ex convento) alle 17,00 già eravamo pronti per le prime forme di tai chi. Trenta persone, insieme a eseguire le danze con l'aria, e sono certo che quest'ultima si divertiva non poco. Negli spiazzi erbosi, nei viali e le piccole corti dell'eremo i convegni orientali si dispiegavano anche con le spade che lentamente volteggiavano in una festa di brillìì, tutti a tempo, sotto una rada nevicata di pollini. tai chi e astronomia
Agli occhi dei pochi ospiti curiosi che si fermavano per osservarci, i movimenti nelle forme dello stile Yang che noi adottiamo, dovevano apparire, molto lenti ma allo stesso modo gentili, larghi e felici nelle respirazioni. Certo, si possono fare degli errori, ma bisogna tenere conto che dipende dall'individuo, dipende da come, in quel preciso istante in cui inizi, tu ti poni per iniziare... altrimenti non si spiega come mai a volte si fa bene e a volte no. Poi se capiti vicino a Tiziano o a Marco vai alla grande, questo è l'unico arco di tempo dove Marco ci risparmia le sue battute.

La serata continuava con un interessantissima visita storica sapientemente guidata dal signor Mario, che ci ha fatto luce su alcune chicche cappuccine davvero singolari, tutti accalcati ad ascoltarlo e vedere ciò che ci mostrava,  Anselmo era l'unico a non sollevarsi sulla punta dei piedi per seguire le indicazioni del signor Mario, si poteva vedere da vicino un librone di musica post-gregoriano davvero bello, che Daniela ha saputo  spiegare dalla lingua latina, alcuni dettagli su autore e motivazione della stesura. Interessante. Mobilia e anticaglie (con tutto il rispetto) degne da museo, un tour attraverso le stanze, passaggi di porte che aprivano a segreti già svelati. Ma, appena mi faccio distrarre da una bellissima stampa su cui mi soffermo, perdo il gruppo sparito nei meandri del convento... Esco sul cortile, il mio interesse era anche inevitabilmente diretto al meteo che non prometteva nulla di buono per le osservazioni astronomiche in programma per quella sera , speravo.

Alle 19,30 ci raggiunge, come promesso, Andrea Colagrossi un collega astrofilo, un amico che avrebbe preso molto interesse da parte di tutti noi, in quanto dotto di dislocazioni stellari e planetarie, purtroppo visto il cielo completamente coperto ci salutava rimandando a una prossima occasione. Ci sarà.
Intanto si avvicinava l'ora di cena, in una sala dove tutti, nell'attesa del primo piatto, si aprivano a discorsi e divagazioni in una atmosfera di simpatie che volavano da tavolo a tavolo come grilli, un riconoscimento abilitativo a istruttore, per due componenti il gruppo; Stefano Cupellini e Marco Biesta. Grazie al buon vino e alla buona tavola si faceva conoscenza, Barbara Buldini cordiale e simpatica, La signora Ornella e la signora Leeve che ricordava la  sua Anversa, Ernesto Colosimo, Sonia, Flavia... Vorrei nominarli tutti ma tutti i nomi non li rammento, mi dispiace. Ecco un buon caffè con la moka. Appena usciti sul cortiletto, con sorpresa il cielo si era aperto e mostrava una bellissima Orsa e Arturo che dominavano allo Zenith. Dal gruppo una voce : <<Dài Massimo prendi il telescopio!>> ... Dettofatto monto il Mirage e anche se non completamente acclimatato c'era già chi si stupiva per delle stelline nell'oculare, io per prender tempo parlo un po di Messier, l'astronomo del 600 che ha avuto la pazienza di catalogare più di 100 oggetti, e di "geografia stellare".  All'improvviso, mi accorgo che una quindicina di persone pendevano dallesaturno signore degli anelli mie labbra. Cavolo! Pensai sono un umilissimo astrofilo e non devo deludere nessuno. Continuai emozionato per un pò, e visto che il Leone era bello alto ancora, decisi di "sorprenderli" con Saturno, il signore degli anelli, che come previsto faceva bella mostra di sé agli occhi di tutti attraverso due oculari a ingrandimenti diversi. Innumerevoli le espressioni di sorpresa,  la simpaticissima Flavia sopra lo sgabello (purtroppo avevo il tele un po' alto),  indicibile la mia soddisfazione nel vedere un vero interesse per oggetti che per molti di loro esistevano solo su fotografia. Non c'era nulla di incompatibile o contrastante con la disciplina del tai chi, un connubio secondo me da implementare in qualche modo e quanto prima vorrò chiedere al Maestro di provare a sposare ste due passioni.
Verso l'una siamo rimasti in due, Stefano mostrava curiosità e prendeva già padronanza dei movimenti del telescopio con un rispetto verso lo strumento degno di un neofita appassionato, bravo!
Alle 2,00 rimasto solo, aspettavo giove signore delle gravitàil grande Giove che avrebbe di poco preceduto la Luna, questi mostrava dettagli incredibili; le bande lievemente arancioni, e una scala di grigi veramente alta, i suoi satelliti brillanti come non mai gli erano affiliati e davano una sensazione di profondità all'immagine dell'oculare, mezz'ora è passata in un attimo... Giove è grande, immenso, è un re che domina le gravità locali con armonia e consonanza kepleriana. Feci la 3 minuti numero 2 subito dopo.

Poi, M4 un ammasso globulare nello Scorpione proprio nei pressi di Antares, m 4un po debole ma di imponente bellezza a 105 ingrandimenti riempiva quasi l'oculare. Alle 3,45 tra rane e civette, soddisfatto, risalgo in camera.

                                                                                                                                                                                                                                             Messier4


Per mia colpa ho perso il convegno dell'alba nella sala (di cui non sapevo quale).
La mattina seguente è passata con una infinita passeggiata tra i boschi alla ricerca del "pero" che poteva essere qualsiasi cosa, un mistero, un traguardo immaginario, ma alla fine fu un successo. Sentieri tra rovi e ginestre. Tornammo all'eremo solo dopo circa tre ore affamati come esseri umani. E dopo il pranzo  un po di relax in giardino, considerazioni e saluti, discorsi interessanti con Barbara, Stefania, Sabrina e Flavia.
Ci siamo lasciati con promesse orientali.
Un grazie a tutti, proprio tutti anche ai gatti che ci hanno divertito.

maximoRed; 27 maggio 2008

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