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![]() | Gregorio Ricci Curbastro I suoi studi di calcolo non furono immediatamente riconosciuti dalla comunità scientifica, ma ci pensò in seguito Albert Einstein, a causa di una esigenza di trovare equazioni che descrivessero alcuni aspetti dello spazio-tempo all'interno della Teoria della Relatività Generale. di maximoRed |
Gregorio Ricci Curbastro
Gregorio Ricci Curbastro - Nasce a Lugo il 12/1/1853 da famiglia borghese benestante. | Nonostante non avesse frequentato precedentemente la scuola, si presentò preparatissimo nell'affrontare gli studi universitari. E' pur plausibile, anche se non ho trovato riscontri certi , che in quel periodo politico, quando proprio nel 1870 Roma divenne capitale del Regno d'Italia, dalle vicissitudini belliche italo-francesi, il nostro ne fu certamente influenzato, tali che gli fecero dopo solo un anno fare ritorno a casa. Nel 1877 vincendo una borsa di studio, si reca in Germania presso la Technische Hochschule di Monaco di Baviera, li conobbe Felix Klein (presidente) e Alexander von Brill, Ricci Curbastro partecipò alle loro conferenze conquistando le loro rispettive stime. Va detto che Klein non fu il matematico "scatenante" lo stile di Ricci Curbastro, ma in maggior modo lo furono , Lipschitz, Christoffel e Rienmann, Quest'ultimo diede l'input a Ricci Curbastro per un approfondito studio della geometria "riemanniana". tensore, di costruire un sistema per mezzo di derivazioni che gli avrebbe permesso di ottenere le basi per il calcolo analitico (infinitesimale) tensoriale su variazioni di origine riemanniana. Egli si rese conto da subito dell’importanza che il suo lavoro poteva avere per la fisica matematica e per la teoria dell’elesticità e della teoria del calore. Lavoro degno di riconoscimenti che gli permisero, a buona ragione, di concorrere per due volte al Premio Reale di Matematica, ma purtroppo senza successo, probabilmente perché ancora non si vedevano, in quel periodo, reali applicazioni di quei modelli matematici. Nonostante i mancati riconoscimenti Ricci Curbastro approfondendo continuamente i propri studi, attirò l'attenzione di altri giovani matematici che si ritrovarono già da subito in piena collaborazione, tra i quali: Tullio Levi Civita che sarà poi il validissimo collaboratore di spiccata intuizione.
Albert Einstein ebbe a trovarsi in una impasse nello sviluppare la teoria della relatività generale a causa di alcune equazioni che non potevano aderire allo spazio-tempo. Si trattava, in sostanza, di capire la possibilità di creare un un calcolo differenziale su una tipologia spazio-temporale non euclidea.
I "tensori" indipendenti dalle coordinate sono "quantità" che evidenziano le peculiarità e quindi le caratteristiche dei numerosi risultati possibili di matematica e geometria. |
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