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| La civiltà industriale ha ormai modificato l'ossatura popolare in una forma aderente a completare la struttura di mercato globale. Il popolo così come dovrebbe essere inteso, non esiste più. di maximoRed |
Una società globalizzata e totalmente attiva verso se stessa, è indubbiamente una civiltà industriale, asservita a una oligarchia manageriale di potente e, a oggi, indissolubile strutturazione. Una struttura o una forma che si evolve di pari passo ai propri cambiamenti. Cambia il proprio aspetto a seconda della propria trasformazione, la morfodinamica è subitanea all’aspetto immediatamente precedente. Essa convoglia le economie alle proprie esigenze, ha un controllo diretto e indiretto su tutto il sistema, amalgamando in modo alchemico benessere e guerra. Così scrive Marcuse: Le tendenze principali sono note: sottomissione dell'economia nazionale ai bisogni delle grandi società con il governo che serve come forza che stimola, sorregge, e talvolta esercita anche un controllo; inserimento dell'economia stessa in un sistema mondiale di alleanze militari, gli accordi monetari, di assistenza tecnica,
Se il popolo deve combattere contro la povertà, contro i disservizi, le ingiustizie e quant'altro in modo fervente, avrebbe come nemico il sistema, con tutte le conseguenze del caso: tensione, malcontento scioperi fino a manifestazioni violente. Questa possibilità, fa parte delle attenzioni dello Stato, allora la soluzione più semplice è quella di coinvolgere il popolo (l’opinione pubblica) in una lotta comune, cioè, costruire una complicità, contro un capro di tutte le negatività della vita sociale. E, in fondo non cambia nulla rispetto a 2000 anni fa, tranne che prima lo si uccideva in pubblica piazza ora deve vivere per perseverare nelle proprie colpe. Ne serve uno importante e a lungo termine. Questa paradossale situazione distoglie e verte la concentrazione in un più grande problema; e cioè: avere un nemico comune. Questo prescinderà in primo impatto, dalle aspettative di risoluzione delle questioni sociali popolari, che perciò passeranno in secondo piano. Per attuare questo disegno politico c'era bisogno di convogliare le ideologie politiche in due blocchi, evitando così una dispersione di opinioni aderenti a diverse architetture intellettuali. In Italia era assente un modello governativo siffatto, ancora nel 1998, la maggior parte delle superpotenze avevano già attuato un bipolarismo ben strutturato che non permetteva di ottenere più una frammentazione di opinioni. A questo risultato sarebbe giunta anche per l'Italia. Il disegno del terrorismo globale era già in atto da tempo, mancava soltanto un evento di portata mondiale che avesse dato il via e confermato definitivamente l'esistenza del “l’asse del male” (il capro). L'accettazione incondizionata da parte della popolazione a questo nuovo terrorismo è dovuta al fatto di un eclatante accadimento avvenuto negli Stati Uniti d'America con l'abbattimento delle torri gemelle. che credo, abbia avuto lo stesso impatto sulla psicologia mondiale uguale, se non superiore, all’esplosione della prima bomba atomica. Ora la divisione in due blocchi dei partiti politici, (che in ogni modo tendono ad avere programmi molto simili e possono agevolmente e facilmente rinunciare a quelle promesse elettorali su cui avevano fatto perno) permette una più facile manipolazione dell'opinione pubblica, con l'opportunismo su eventi che "dividono", pilotando i mezzi di comunicazione. Quando sentiamo dai telegiornali la presaga frase: "la nazione si spacca in due", vuol dire che una nuova "mossa" è iniziata. Bisogna avere opinioni su un determinato accadimento; costruzione del ponte di Messina, la tratta alta velocità, l'allargamento militare di un aeroporto a favore degli USA, essere a favore o contro e cioè: di destra o di sinistra, e se andiamo infatti a confutare i dati percentuali; sono circa (per tutte e tre gli esempi citati, circa 50 e 50% fonte Ossevatorio Nordovest) Queste cifre sono la coincidenza perfetta della riuscita di un bipolarismo premeditato, che non permetterà il rischio di una maggioranza rilevante dall'una o dall'altra parte che possa inficiare la "stabilità" di un sistema governativo. Già da quando si viene al mondo si è di destra o di sinistra, senza possibilità di scelta. Questo sistema politico improntato sul bipolarismo ha un suo prezzo molto alto di cui se ne deve chiaramente sobbarcare il popolo, che però non può ribellarsi a questo stato di cose se c'è prima di tutto un nemico comune che si deve combattere, e che non sarà certo per i prossimi anni che sarà debellato!
I primi tentativi di coercizione alla lotta comune "il terrorismo"
Con l'evaporazione del comunismo che fino a qualche anno fa, era il nemico da combattere per i sistemi liberali industrializzati, Pertanto, la non coincidenza di ricezione era dovuta solo alla impossibilità dei media a divulgare un messaggio retrogrado o in ogni caso "superato". Bisognava trovare un metodo per cui la soglia di attenzione fosse elevata a un livello tale che permettesse di far capire che il nemico in qualche modo fosse in essere. Bin Laden avrà vita lunga finché facente parte del disegno. maximoRed novembre 2007 |