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| Prendere atto della filosofia di questo sito " Quelli della Via Lattea " di maximoRed | |
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Appendici Diversità Voglio dire che il perseverare nell'emarginare tutto cio che è "diverso" , tutto cio che non rientri nel senso comune è a dir poco privo di civiltà, che tanto sbandieriamo attraverso i nostri discorsi e attraverso le televisioni. Prendete ad esempio un semplice analfabeta, colui al quale non daranno mai un lavoro regolare, colui che viaggia fuori dalla barca della "civiltà", ma, è lui quello meno invischiato, è lui che è fuori appunto, il sistema tende a infierire su questi santi della legge non scritta, rispettosi solo delle tradizioni, bisogna portarli dentro, non possono essere esenti dal virus della cultura e della conoscenza. Quei popoli lontani e arretrati all'interno di qualche foresta amazzonica o in tribù dove il Dio supremo è scelto tra le infinite forme che la natura offre, loro, scevri degli stress occidentali, soffrono solo di un taglio su una mano o una ferita sanguinante, dolore molto meno importante di quello della civiltà con le proprie regole, coi suoi notai, avvocati, banche, prestiti da onorare, mafie e politici disfatti dal potere illusorio e dalla televisione! Un Dio in terra mimetizzato da box parlante. Bene, questo genere di persone sono da indottrinare, sono da contagiare. Non possono vivere liberi da quello che il civilizzato ha creato per l'autodistruzione. Non basterà certo questa generazione ne la prossima e la prossima ancora per tornare uomini intesi come frutto della natura. La rivoluzione a questo misfatto, ossia, questa falsa evoluzione sarà un'era glaciale, sarà la rinascita di un nuovo genere umano che prenderà una direzione divergente da quella inizialmente presa un milione e mezzo di anni fà. erectus
Informazione .
Un dato di fatto è l'ovvia considerazione che la luce (fino a prova contraria) "attiva a pieno" l'organismo, in quanto la notte si dorme e il giorno si è svegli. La luce ci fornisce energia, o meglio informazione. A livello naturale, l'uomo dovrebbe attingere questa informazione dal sole, ma di conseguenza al suo tramonto dovremmo smettere le nostre attività lavorative poiché al buio non siamo capaci di svolgere molti compiti che ne richiederebbero. La luce artificiale ci permette di continuare il lavoro nei nostri uffici fino a quando vogliamo, o a quanto vuole il nostro capo. Secondo Paul Machado, della università di Brasilia; passiamo circa l'80% del nostro tempo in ambienti chiusi privi di luce solare. Questo mi fa pensare a una pianta in una serra, a un ecosistema artificiale. Ulteriori ricerche confermano l'importanza del ruolo della luce artificiale nel mantenere il nostro organismo in equilibrio fisiologico/psichico. La luce influenza i livelli ormonali, attività cerebrale, temperatura del corpo e anche l'umore. Questa risposta di "comportamento biologico" alla luce artificiale dipende dal colore, dal grado di illuminamento. Le sindromi depressive nei paesi nordici che hanno i famosi sei mesi invernali per cui la luce artificiale è "necessaria" confermano la suscettibilità dell'organismo alla emissione di questa. Ora, io che sono uno che ha sempre un "perché?" in tasca, vorrei tentare di adagiare queste considerazioni a una persona appassionata di astronomia visuale, che passa grossa parte della notte al buio. Dovrei, a rigor di logica dire che in quei momenti di osservazioni notturne non sono al 100% "vigile" o esagerando; se sono un assiduo e tutte le notti sono a guardare le stelle mi porterò alle soglie della depressione! Questo mi pare un controsenso. Non sono un osservatore da molto, però confesso la cosa mi intriga non poco. E' possibile che la luce emessa dagli oggetti celesti sia di una qualità diversa, o il nostro cervello attinge da essa in modo "unico" e che quindi abbia effetti biofisici peculiari? E andando oltre, sia informazione qualitativamente superiore a tutte le emissioni luminose che conosciamo?.
maximoRed
| L'obiettivo di questo sito mi piacerebbe fosse una sorta di coercizione alla propria individualità, di staccarsi dai messaggi della civiltà industriale, nel senso che abbia potere di scuotere il proprio "io" ad elevarsi e prendere il comando definitivo e pienamente cosciente delle proprie scelte e le conseguenti azioni. Questo, attraverso una passione: l'Astronomia. Certo, chi legge potrebbe obiettare di essere già cosciente delle proprie azioni e indipendentemente dall'Astronomia. Ma (scusate la presunzione), l'Astronomia è speciale, è come essere certi di abitare il mondo, non solo la Terra! Non è il mio caso, ma quanto tempo passiamo davanti alla televisione? Partite di calcio, telegiornali, reality show ecc. Gli input di queste emissioni televisive daranno adito alle discussioni al bar o al lavoro, diventeranno modo per gli altri di farsi una (falsa) idea di chi siamo, come la pensiamo. E la nostra vera individualità soccombe a quelle continue informazioni e subdoli subliminalismi sorretti oltre da più palesi "consigli" commerciali e politici. L'Astronomia mi rende libero non solo perché riesco a vedere più lontano (è il caso di dirlo), mi ha fatto scoprire, da quando ho il telescopio, che la notte va vissuta, nell'etimo della parola. Oltremodo, mi intriga e mi cattura il fatto che posso poggiare lo sguardo a più di qualche migliaio di anni luce da me. Voglio dire: che se un punto luminoso o un "batuffolino" diafano che con difficoltà scorgo attraverso lo strumento mi dà emozione, è perché grazie alla mia predisposizione nel cercarlo e poi nell'essere cosciente di averlo visto mi dà felicità (benessere), e questo mi rende indipendente dal falso quotidiano. Non mi frega niente di vincere la lotteria, di fare terno al lotto o di grattare cartoncini fuori al bar o dalla tabaccheria, non mi piace essere un nuovo lottodipendente. Non ho bisogno di soldi ma di serenità e quieto vivere. Quindi, se i messaggi che mi arrivano sono: che se telefonando a quella trasmissione, o se solo la seguo posso vincere 500.000 euro... beh, preferisco vivere. In un mondo dove la vita si svolge in luoghi irreali; all’interno degli studi televisivi, sui set cinematografici o su riviste coloratissime, da cui portiamo nei nostri uffici, nelle nostre catene di montaggio o peggio all'interno della nostra casa le continuità di vita virtuali, che con sforzo tendiamo a trasformarle in realtà, comportamenti e false culture; ci fa perdere la vera informazione, linfa necessaria per il bene psicofisico. L’informazione non è più il calore del sole,
l’acqua da bere o l’ossigeno che respiriamo ma ci si riduce ad
averla da un box catodico o un plasma o cristalli liquidi a seconda
del gusto (non più personale), e li all'interno di quel mondo che ci
rapisce durante il pranzo o la cena, si crea la scatola magica, uno
su moltissimi è stato selezionato dalla “fortuna” a essere il
prediletto. Questo per dire, a voi che mi state leggendo, che io senza sforzo riesco a non essere statistica, ho le mie idee sociali ma non sono schierato, con facilità culturale cambio idea su argomenti o persone che meritano questo mutamento di considerazione, lo trovo luogo di maturità e intelligenza. Tutto ciò mi porta a essere me stesso, cosciente della mia persona e non mentirmi mai, in altre parole sono Sveglio. Tengo in ogni modo a precisare che ho i miei difetti, non sono scevro da inciampi, ma sempre cosciente dei miei limiti e questa ultima affermazione è di importanza vitale.
Per concludere: tutto questo per dire (comunicare) che l'Astronomia aiuta non poco a conoscersi, spesso quando si guardano le stelle si è soli, sul balcone di casa, in giardino, e mentre tutti dormono tu sei li a viaggiare, a volte parlare da solo e considerare la vita come la vita considera te.
Cieli bui. maximoRed |