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![]() una visita sul pianeta rosso. Come orientarsi senza rischiare di perdersi. |
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Astronomia e scienza della Via LatteaMa non necessariamente occorre avere la scienza come amica perché in una notte chiara e senza luna, lontano dalle luci della civiltà, ci si possa accorgere della fascia (braccio di spirale della nostra Galassia) luminosa della Via Lattea. Qui la parola astronomia prende vero significato. Anche senza telescopio si possono dire molte cose su di essa. Per esempio; si può notare che le stelle diventano più numerose quando dirigiamo lo sguardo all'interno della fascia. Il fatto che la stessa fascia sia costituita principalmente di stelle sembra poi meno sorprendente, si può notare che segue un grande cerchio che divide in due la sfera celeste. La Terra quindi è immersa nel piano centrale della Via Lattea e questa ha la massima ampiezza e luminosità in direzione della costellazione del Sagittario. Un telescopio rivelerà che certi punti, all'apparenza; stelle, sono in realtà ammassi globulari. Tra il 1918 e il 1921 Harlow Shapley impiegò i telescopi di Mount Wilson per dimostrare che gli ammassi, come le stelle della fascia, sono molto più frequenti nel Sagittario, Shapley rappresentò un terzo di tutti gli ammassi globulari allora conosciuti. Evidentemente il sistema solare è lontano dal centro della Via Lattea e da allora si è fatta strada l'idea che il sistema solare, insieme alla restante massa del piano centrale della galassia, ruoti attorno al centro. Il sole ruota a una velocità di 230 Km al secondo e compie un giro completo in 200 milioni di anni. Nel 1930 Robert J. Trumpler del Lick Observatory dimostrò che un mezzo interstellare composto di gas e di polvere, oscura la luce delle stelle, in particolare quelle del piano centrale della galassia. Nel 1951 William W. Morgan del Yerkes Observatory insieme a Donald Osterbrok e Stewart Sharpless fornirono le prove che la fascia è una veduta laterale dalla terra, della struttura a spirale della galassia. Negli anni sessanta Chis Chiao Lin del Massachusetts Institute of Technology e Frank Shu, suggerirono che nel mezzo interstellare onde di densità crescente fanno scomparire la forma a spirale e sono responsabili della formazione di stelle. Oggi pare che le nubi si trovino nei punti nei quali si forma la maggior parte delle nuove stelle della galassia. Fin dal 1970 i radioastronomi hanno iniziato a rivelare la composizione delle nubi oscure; queste sono formate da polvere da idrogeno, con l'aggiunta di alcune molecole molto complesse, molte delle quali organiche! Per anni Bart J. Bok è stato osservatore notturno della Via Lattea, i larghi contorni della galassia parevano ragionevolmente ben definiti, la galassia aveva due componenti principali: un denso rigonfiamento centrale di stelle con un confine da 4000 a 5000 parsec dal centro (un parsec=3,26 anni luce) e un disco molto più sottile e piatto, di stelle, gas e polvere interstellare il cui bordo interno confinava con il rigonfiamento e il cui bordo esterno si trovava a circa 15000 parsec dal centro. Il rigonfiamento è nel Sagittario, mentre il disco si allunga nel cielo. Il disco e il rigonfiamento sono circondati da un "alone" di materia da entrambi i lati del piano centrale della nostra galassia. Nella sua forma complessiva l'alone è una sfera leggermente schiacciata. Esso ha nel piano un raggio dell'ordine di 20000 parsec, ed è notevole per la presenza di stelle vecchie e per la diffusione di circa 100 ammassi globulari. (altri 100 se ne trovano all'interno o nelle vicinanze del disco galattico)art. completo La Via Lattea |
| la sezione Hubble Telescope | I Telescopi a specchi giganti | Specchi Liquidi rotanti | 21 luglio 1969,Cronaca di un allunaggio |
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Agli astronomi ed altre persone interessate di avere cieli notturni liberi dal fulgore delle luci artificiali, piace raccontare questa storia: Quando ci fu il terremoto di Northridge, a Los Angeles nel 1994, la città rimase senza luce. Gli astronomi dell'Osservatorio di Griffith che uscirono per strada nelle ore prima dell'alba, dicevano di vedere nel cielo notturno, quello che descrivevano come "una gigante nuvola argentata" la Via Lattea sulla città. |
10/03/2010 maximoRed